venerdì, Gennaio 30, 2026

Femminicidio di Federica Torzullo. Claudio Carlomagno avrebbe agito da solo

Nessun complice o aiuto esterno: Claudio Carlomagno avrebbe agito da solo.
Resta questa la pista investigativa seguita dai Carabinieri, all’indomani dei nuovi sopralluoghi: prima nella villetta di via Costantino, teatro del femminicidio, e poi nella sua ditta edile dove è stato ritrovato il corpo della moglie, Federica Torzullo.
Per oltre tre ore il nucleo investigativo di Ostia ha passato a setaccio l’abitazione in cui viveva la famiglia, ripercorrendo tutti i movimenti dell’uomo. Le tracce ematiche confermerebbero che la 41enne è stata accoltellata nella doccia, ma il sangue sembra poi scomparire lungo la scala e nel percorso che porta all’esterno. Non si esclude che la scena sia stata ripulita, magari con detergenti acquistati da Carlomagno nei giorni precedenti al delitto.  Ed è poprio per ricostruire ogni suo spostamento che gli investigatori hanno prelevato la scatola nera del gps dell’auto.  Nel frattempo si cerca ancora l’arma: ma è da confermare anche che si tratti effettivamente di un coltello. Così come bisognerà attendere l’esito dell’autopsia per stabilire la causa della morte di federica. Sul suo corpo il medico legale ha riscontrato 30 ferite, ma alcune potrebbero essere riconducibili alla pala meccanica utilizzata per sotterrarla. I carabinieri continuano ad ascoltare testimoni e persone informate sui fatti con l’ausilio di psicologi e crimonilogi del Racis, il reparto investigazioni scientifiche dei Carabinieri che analizza anche il comportamento del corpo. C’erano anche durante l’ultimo interrogatorio di Claudio Carlomagno, unico indagato in una vicenda che continua a lasciare dietro di sé soltanto macerie.

Articoli correlati

 

Ultimi articoli