Esattamente un anno fa, il 29 gennaio 2025, Ladispoli salutava per l’ultima volta Nardino D’Alessio, figura centrale della vita politica, culturale e sociale della città. Un anniversario che riapre il ricordo di un uomo che ha attraversato decenni di storia locale, lasciando un segno profondo e trasversale. Consigliere comunale in più legislature, assessore, protagonista dell’impegno politico prima nella Democrazia Cristiana e poi nel Partito Democratico, D’Alessio ha sempre affiancato all’attività amministrativa un intenso percorso professionale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un doppio binario, quello tra istituzioni e cultura, che ha caratterizzato il suo modo di intendere la politica come servizio e costruzione di comunità. Profondamente legato alle sue origini abruzzesi, ma altrettanto radicato nella città che lo ha accolto e fatta propria, Nardino D’Alessio ha dedicato gran parte della sua vita alla riscoperta e alla valorizzazione della memoria storica di Ladispoli. Studi, ricerche, iniziative culturali e pubblicazioni hanno contribuito a dare voce a un passato spesso dimenticato, restituendo identità e consapevolezza a intere generazioni. A un anno dalla scomparsa, cinque voci – provenienti da ambiti diversi della vita cittadina – ne tracciano il ricordo: il politico rigoroso e appassionato, l’uomo delle istituzioni capace di dialogo, il docente e il ricercatore, il custode della memoria storica e, soprattutto, il cittadino innamorato di Ladispoli. Testimonianze che convergono nel delineare il profilo di una figura che ha saputo unire competenza, passione civile e umanità. Nel silenzio composto dell’anniversario, il ricordo di Nardino D’Alessio continua a vivere nelle idee, nei progetti e nella storia della città. Un’eredità che va oltre i ruoli ricoperti e che resta patrimonio collettivo di Ladispoli.
Ladispoli ricorda Nardino D’Alessio: a un anno dalla scomparsa cinque voci per una memoria condivisa






