Autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Sono le accuse nei confronti di quattro persone, tre uomini e una donna, per i quali a Latina e Frosinone, i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale pontino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Latina su richiesta della Procura. Si tratta di Alessandro Agresti, la moglie Mery Teresina De Paolis, il padre Maurizio Agresti e il collaboratore Cristiano Di Nuzzo. Più in particolare, l’indagine, sviluppatasi tra il febbraio e l’aprile 2025, ha consentito di apprendere dell’inserimento nel tessuto economico-imprenditoriale di Latina di Agresti che avrebbe reimpiegato denaro di provenienza illecita nell’economia legale. Le indagini hanno consentito di circostanziare le attività illecite dell’uomo – già sottoposto in passato ad una misura di prevenzione patrimoniale – il quale, in concorso con i propri familiari ed un prestanome, ha fittiziamente intestato a terzi una serie di immobili, società, auto di lusso ed attività commerciali nel settore automobilistico situate a Latina, Roma e Anzio, al fine di eludere misure di prevenzione patrimoniale a suo carico. Il provvedimento restrittivo si inquadra nella più ampia indagine, coordinata dalla procura di Latina, che ha consentito di sottoporre a sequestro preventivo, 8 società (attive nel settore immobiliare e nel commercio di auto di lusso), 19 unità immobiliari e circa 100 auto, anche di lusso, per un valore complessivo di circa 9 milioni di euro.






