sabato, Gennaio 31, 2026

Tpl, l’allarme dei comitati a Cerveteri: “Rischio isolamento”. La sindaca Gubetti chiama la Regione

Garanzie, e se possibile rassicurazioni, sul futuro del trasporto pubblico locale. È quanto chiedono comitati e residenti di Cerveteri, preoccupati dagli effetti della riforma regionale che, nelle prossime settimane, toglierà ai Comuni la gestione diretta del Tpl. Una richiesta che arriva con forza anche dal Comitato di zona di Valcanneto, che ha chiamato in causa l’amministrazione comunale e i sindaci del territorio, sollecitando un intervento politico immediato. La sindaca Elena Gubetti ha raccolto l’appello, chiarendo la posizione della giunta e annunciando un passaggio istituzionale decisivo. Martedì prossimo è infatti in programma un vertice con la Regione Lazio, chiamata a confrontarsi con i Comuni su una riorganizzazione del servizio che sta sollevando forti perplessità. «Da molti mesi – spiega la prima cittadina – stiamo chiedendo l’apertura di un tavolo di lavoro serio con la Regione per rivedere le tratte del trasporto pubblico. Non possiamo restare a guardare». Secondo Gubetti, il progetto così come è stato presentato rischia di avere conseguenze pesanti sul territorio. «Se venisse applicato senza correttivi – avverte – il pericolo è quello di un vero e proprio isolamento. Molte frazioni e centinaia di cittadini, in particolare studenti e lavoratori, rimarrebbero completamente privi di collegamenti». Una riforma che, a giudizio del Comune, colpirebbe soprattutto le fasce più fragili: anziani che dipendono dal mezzo pubblico per gli spostamenti quotidiani e giovani costretti a raggiungere scuole e università fuori dal territorio comunale. «È una situazione che vogliamo e dobbiamo evitare con ogni mezzo», ribadisce la sindaca. Per questo l’amministrazione si è mossa formalmente. «Ho scritto una lettera congiunta con il sindaco di Ladispoli – aggiunge Gubetti – indirizzata  all’assessore regionale ai Trasporti. Abbiamo ottenuto un primo risultato importante: l’incontro è fissato per martedì prossimo. In quella sede chiederemo che il territorio venga ascoltato e che le tratte vengano ricalibrate sulle reali necessità dei nostri residenti». Le preoccupazioni non nascono dal nulla. In passato il servizio ha già subito ridimensionamenti significativi: emblematico il caso della linea 33, che collega Valcanneto alla stazione di Torrimpietra-Palidoro, così come i tagli alle corse serali tra Cerveteri e Ladispoli. Resta inoltre storicamente insufficiente il numero di autobus che ogni giorno partono dalla stazione di Cerenova per raggiungere la Necropoli, uno dei poli culturali e turistici più importanti della zona. Più prudente la posizione dell’amministrazione comunale di Ladispoli, che finora aveva gestito il Tpl in forma associata con Cerveteri. «Vedremo quello che accadrà – commenta il vicesindaco con delega ai Trasporti Renzo Marchetti – la Regione ha effettuato un bando, magari ci sarà una proroga fino ad aprile. Ma non saremo più noi ad occuparci del servizio e questo va detto». Marchetti ha inoltre precisato le ragioni della cancellazione delle navette serali: «Erano state sospese per alcuni episodi di vandalismo e violenza». In attesa del confronto con la Regione, resta alta l’attenzione di cittadini e comitati. Il timore condiviso è che la riforma, se non corretta, finisca per penalizzare un territorio già fragile dal punto di vista dei collegamenti, trasformando il diritto alla mobilità in un privilegio per pochi.

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