martedì, Febbraio 3, 2026

Ladispoli celebra l’autodifesa inclusiva: al Palazzetto Sorbo una giornata dedicata a Giuliano Falcioni

Il Palazzetto dello Sport “A. Sorbo” di Ladispoli ha ospitato la prima giornata di autodifesa personale inclusiva, un evento che ha saputo coniugare sport, inclusione e memoria. La manifestazione, intensa e partecipata, ha richiamato atleti, famiglie e appassionati, trasformando la struttura in un luogo di condivisione e coesione sociale. La giornata è stata dedicata al ricordo del Maestro Giuliano Falcioni, figura amatissima nel panorama sportivo locale, noto per la sua passione, la visione inclusiva e l’impegno verso la comunità. Attraverso questo evento, il suo lascito continua a vivere nelle persone e nei progetti che ha ispirato. “Giuliano non è più fisicamente tra noi, ma la sua eredità resta viva: il desiderio di abbattere barriere, visibili e invisibili, e di costruire spazi in cui ognuno possa sentirsi accolto, rispettato e parte attiva della comunità – ha dichiarato Marco Cecchini, delegato del Comune di Ladispoli alla comunità sorda – Lo sport, in questo contesto, si è confermato non solo disciplina fisica, ma vera e propria filosofia di vita, capace di unire e di trasmettere valori autentici”. L’evento ha incluso dimostrazioni pratiche di tecniche di autodifesa, laboratori per la comunicazione inclusiva e momenti di confronto sui temi dell’accessibilità e del rispetto delle diversità. Un’esperienza che, secondo gli organizzatori, rappresenta il primo passo di un progetto più ampio volto a promuovere lo sport come strumento educativo e sociale, aperto a tutti i cittadini. Tra applausi e partecipazione, la prima giornata di autodifesa inclusiva ha confermato quanto lo sport possa diventare veicolo di valori universali, rendendo Ladispoli esempio virtuoso di comunità coesa e attenta all’inclusione.

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