martedì, Febbraio 3, 2026

Una storia di abusi edilizi

L’area delle Salzare, un tempo occupata da un comprensorio edilizio abusivo, si prepara a rinascere come polo sportivo e parco urbano. Originariamente composta da sette palazzine e un edificio a uso ricettivo, la zona era al centro di controversie legate a concessioni edilizie illegittime, annullate già nel 1997 per il mancato rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza. A seguito dell’annullamento delle concessioni, il Comune emise un’ordinanza di demolizione che segnò l’inizio di un lungo percorso di bonifica. Le prime operazioni, eseguite tra il 2012 e il 2013, hanno riguardato le palazzine più vecchie: le demolizioni furono effettuate “a raso”, senza intaccare le fondazioni, seguendo scrupolosamente le indicazioni degli organi di tutela dei beni culturali. Negli ultimi anni, l’intervento si è completato con l’abbattimento delle rimanenti palazzine, mentre l’ultimo edificio presente, quello a destinazione ricettiva, è incluso nell’attuale appalto e sarà demolito a breve. Questa operazione libererà lo spazio necessario per la costruzione del nuovo palazzetto dello sport e del parco urbano annesso, cuore del progetto di riqualificazione dell’area. L’iniziativa rientra nel più ampio programma di valorizzazione urbana voluto dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di trasformare una zona a lungo degradata in un punto di aggregazione e di servizi per cittadini e associazioni sportive. La bonifica completa dell’area delle Salzare rappresenta dunque un passo decisivo verso il recupero di uno spazio simbolico per la città, con un futuro all’insegna dello sport, del verde e della fruizione pubblica.

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