giovedì, Febbraio 5, 2026

Aurelio-Cornelia, quartiere sotto assedio: “Dopo il tramonto qui regnano paura e degrado”

La paura ha cambiato volto al quartiere. Non è più un sentimento vago o episodico, ma una presenza costante che accompagna la vita quotidiana di residenti e commercianti nel quadrante compreso tra via Renazzi e Circonvallazione Aurelia. Un’area un tempo tranquilla, oggi trasformata – secondo le denunce dei cittadini – in un territorio dove degrado, spaccio e insicurezza sono diventati la normalità. «Quello che vediamo ogni giorno è sotto gli occhi di tutti – racconta il titolare di un bar della zona –: gruppi di persone che stazionano per ore, scambi sospetti, risse verbali, urla. Molti sono senza fissa dimora, spesso alterati dall’alcol o da sostanze. E noi dobbiamo lavorare in mezzo a tutto questo». Le segnalazioni si moltiplicano: assembramenti davanti ai portoni, bivacchi improvvisati, rifiuti abbandonati, bottiglie rotte sui marciapiedi. Una situazione che peggiora sensibilmente con l’arrivo del buio. «Dalle 17 in poi è il caos», spiegano alcuni residenti, che preferiscono mantenere l’anonimato. «Di giorno ancora si resiste, ma la sera la zona diventa invivibile. C’è chi ha paura persino a portare fuori il cane o a rientrare tardi dal lavoro». La tensione è tale che qualcuno ha deciso di rimuovere il proprio cognome dal citofono, temendo ritorsioni dopo aver protestato o segnalato episodi sospetti alle forze dell’ordine. Secondo le testimonianze raccolte, non mancano atteggiamenti molesti nei confronti dei passanti: richieste insistenti di denaro, insulti, comportamenti aggressivi. «Una mia cliente è stata seguita fino all’ingresso del palazzo – racconta una negoziante –. Un’altra ha trovato l’auto danneggiata dopo aver chiesto a un gruppo di spostarsi dall’entrata del negozio. Qui ormai si vive con l’ansia». I cittadini lamentano anche una scarsa presenza delle istituzioni. «Abbiamo chiamato più volte vigili e polizia – afferma un condomino – ma gli interventi sono sporadici e, appena se ne vanno, tutto torna come prima. Servirebbe un presidio fisso, controlli costanti, non qualche passaggio ogni tanto». Il degrado non riguarda solo la sicurezza, ma anche il decoro urbano: giardini trasformati in dormitori a cielo aperto, marciapiedi occupati da giacigli di fortuna, sporcizia accumulata giorno dopo giorno. «Paghiamo tasse altissime e ci ritroviamo a vivere in una situazione indegna di una capitale europea», sbotta un residente storico. Intanto nel quartiere cresce la rabbia. Comitati spontanei di cittadini stanno pensando di organizzare raccolte firme e nuove iniziative per chiedere interventi immedi: più illuminazione pubblica, videosorveglianza, pattugliamenti serali e servizi sociali in grado di gestire le situazioni più delicate. «Non vogliamo la guerra contro nessuno – concludono i commercianti – ma solo poter lavorare e vivere in pace. Non è possibile che un intero quartiere debba sentirsi ostaggio della paura». Un appello che, tra via Renazzi e Circonvallazione Aurelia, risuona ormai ogni sera, insieme alle serrande che si abbassano sempre prima.

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