giovedì, Febbraio 5, 2026

Negoziati Russia-USA-Ucraina ad Abu Dhabi, Mosca insiste: “Vogliamo il Donbass”

L’ultimo round di colloqui di pace trilaterali tra Kiev, Mosca e Washington si concentrerà su questioni militari, ha dichiarato mercoledì il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Heorhii Tykhyi durante una conferenza stampa a Kiev. Tykhyi ha affermato che l’Ucraina desidera ricevere un riscontro dalla delegazione russa sulle questioni discusse nei colloqui precedenti e che Kiev vuole capire cosa Mosca e Washington siano “realmente disposte a fare”. La Russia dovrebbe sacrificare altri 800.000 uomini in due anni se dovesse conquistare militarmente l’Ucraina orientale che vuole annettere, ha dichiarato mercoledì Volodymyr Zelensky. “Conquistare l’Ucraina orientale costerebbe loro altri 800.000 cadaveri”, ha affermato il presidente ucraino sul canale televisivo France 2. “Ci vorranno almeno due anni con un avanzamento molto lento. A mio parere non resisteranno così a lungo”. Zelensky ha assicurato che il bilancio ufficiale è di 55.000 militari ucraini uccisi, con un gran numero di dispersi. Il capo di Stato ucraino ha avvertito che il presidente russo “ha paura solo di Trump, non degli europei”. Infine: “Se l’Ucraina non ferma Putin, lui invaderà l’Europa”. Nuova notte di raid russi su Kiev, con la capitale ucraina finita nuovamente nel mirino dei droni. Come riportato dal “The Kyiv Independent”, diverse esplosioni hanno scosso vari quartieri della città. Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare cittadina, ha confermato che l’offensiva di Mosca ha colpito i distretti di Obolonskyi, Sviatoshynskyi e Solomianskyi. I danni maggiori si registrano nel distretto di Obolonskyi, dove l’impatto dei droni ha innescato un incendio che ha coinvolto alcune auto in sosta. Nel quartiere di  Solomianskyi si conta invece un ferito, mentre le autorità locali sottolineano che il bilancio complessivo dell’attacco è ancora in fase di aggiornamento. Oltre 53.000 famiglie sono rimaste prive di energia elettrica a Zaporizhzhia e nel resto della regione a causa dei raid russi sferrati ieri. A rendere noti i dati sull’emergenza energetica è stato il governatore locale, Ivan Fedorov, le cui dichiarazioni sono state rilanciate dai principali organi d’informazione di Kiev. L’offensiva ha colpito duramente le infrastrutture civili, aggravando la situazione umanitaria in un’area già pesantemente segnata dal conflitto. Emmanuel Bonne, consigliere diplomatico del presidente francese Emmanuel Macron, si è recato a Mosca per negoziare direttamente con il Cremlino, riferisce il settimanale francese L’Express. Secondo le fonti del periodico francese, Bonne si è recato discretamente a Mosca ieri, il 3 febbraio, per incontrare il suo omologo del Cremlino, Yuri Ushakov. Mentre i colloqui tra russi e ucraini proseguono ad Abu Dhabi grazie alla mediazione degli Stati Uniti, la Francia cerca così di restare in partita, suggerisce il periodico francese. Le forze armate russe stanno colpendo obiettivi in Ucraina che ritengono associati al complesso militare, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “Finché il regime di Kiev non avrà preso decisioni appropriate, le operazioni di difesa aerea continueranno e i nostri militari stanno colpendo obiettivi che ritengono legati al complesso militare del regime di Kiev”, ha sottolineato Peskov, rispondendo alla stampa che gli chiedeva quale fosse lo scopo degli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine. “La Russia continua la sua operazione militare speciale, la porta verso una soluzione pacifica rimane aperta”, ha dichiarato, “la nostra posizione è cristallina ed è ben compresa sia dal regime di Kiev che dai negoziatori americani, che stanno offrendo i loro buoni uffici nella conduzione di questi negoziati trilaterali; siamo loro grati per questi sforzi”

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