giovedì, Febbraio 5, 2026

Porto di Fiumicino, dura presa di posizione di Cpc e Cilp: “Progetto scellerato che minaccia Civitavecchia”

La Compagnia Portuale di Civitavecchia e la Cooperativa Impresa Lavoratori Portuali (Cilp) scendono in campo contro il progetto del nuovo porto crocieristico di Fiumicino–Isola Sacra e contro il recente decreto di Valutazione di Impatto Ambientale che ne ha di fatto aperto la strada. Con una nota congiunta firmata dai rispettivi presidenti, Patrizio Scilipoti ed Enrico Luciani, le due realtà storiche dello scalo civitavecchiese ribadiscono una netta e ferma contrarietà all’iniziativa, definendola un pericoloso precedente per l’intero sistema portuale nazionale. Le cooperative, sostenute anche dall’Ancip – l’associazione nazionale di riferimento – contestano soprattutto la natura “privata” dell’infrastruttura prevista a Fiumicino, ritenuta estranea ai principi e alle regole fissate dalla legge 84 del 1994 che disciplina l’ordinamento dei porti italiani. Secondo Cpc e Cilp, il nuovo scalo crocieristico nascerebbe al di fuori del quadro normativo che garantisce equilibrio tra interesse pubblico, tutela del lavoro e concorrenza regolata. «Sosteniamo ogni iniziativa, a qualunque livello, volta a contrastare l’attuazione di questo scellerato progetto – dichiarano Scilipoti e Luciani – perché destinato a incidere negativamente e inevitabilmente sull’equilibrio del sistema portuale italiano». Nel mirino delle due cooperative ci sono soprattutto le possibili ripercussioni sul lavoro portuale, sull’applicazione del contratto collettivo nazionale di settore, sulla sicurezza e, più in generale, sui diritti dei lavoratori. La preoccupazione principale riguarda il rischio che il progetto di Fiumicino possa diventare un modello replicabile in altri porti italiani. «Non può essere considerato un episodio isolato – sottolineano i presidenti –. Se accettato, questo precedente potrebbe produrre effetti a catena, mettendo progressivamente in discussione il modello pubblico, regolato e trasparente che ha finora garantito stabilità e corretto funzionamento del sistema portuale nazionale».

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