giovedì, Febbraio 5, 2026

Reindustrializzazione, Piendibene: “Con Angelilli commissario si può sbloccare il futuro di Civitavecchia”

«Accolgo con favore la nomina dell’onorevole Roberta Angelilli a Commissario per la reindustrializzazione di Civitavecchia. Conosce bene la situazione e, proprio per questo, potrà essere efficace nel ruolo». Con queste parole il sindaco Marco Piendibene commenta l’investitura decisa dal Governo, esprimendo prudente ottimismo dopo mesi di stallo sul destino economico e industriale del territorio. Per il primo cittadino si tratta di un segnale importante, soprattutto alla luce delle difficoltà incontrate nell’ultimo periodo. «Ho colto una grande determinazione nelle sue dichiarazioni – ha aggiunto – e questo ci fa sperare concretamente nella possibilità di recuperare il tempo perduto, nonostante l’enorme lavoro che Comune e Regione hanno profuso nell’ultimo anno e mezzo». Un lavoro che, secondo Piendibene, non ha ancora prodotto risultati concreti a causa delle mancate decisioni del Governo sul dopo carbone. «Parliamo di oltre un anno in cui il Comune ha portato sui tavoli ministeriali ogni soluzione possibile per disegnare il futuro di Civitavecchia. Eppure il territorio è rimasto inchiodato alla non-decisione di questi mesi. Su dossier di questa portata il tempo non è un fattore neutro: ogni rinvio produce conseguenze, rallenta investimenti, indebolisce la fiducia e mette sotto pressione lavoro e filiere». Tra i nodi ancora da sciogliere c’è anche quello relativo all’adesione del Comune al Consorzio Industriale, tema su cui l’amministrazione mantiene una posizione ferma. «Per noi è essenziale un punto: l’adesione non deve in alcun modo limitare la possibilità totale e completa del Comune di decidere il futuro industriale della città. Bene ogni misura che possa sostenere le imprese locali e la reindustrializzazione, ma senza concessioni delle aree, senza cambiali in bianco e senza che si provi ad attribuire alla mancata adesione al Consorzio ritardi che, invece, sono dipesi dalle scelte – o dalle non scelte – del Governo». La linea del sindaco è chiara: apertura al dialogo, ma solo a precise condizioni. «Se è garantita la piena titolarità dell’Amministrazione nel decidere sul destino delle aree industriali e se non vi sono vincoli che compromettano questa prerogativa, allora nulla osta a procedere. Ma la condizione deve essere chiara e non negoziabile: Civitavecchia deve restare nelle condizioni di governare fino in fondo la propria transizione». Da qui il monito finale, rivolto direttamente al nuovo commissario e alle istituzioni nazionali. «Adesso, però, si lavori. Finora le sollecitazioni dell’Amministrazione comunale e della Regione hanno trovato davanti un muro di gomma. Mi auguro che la nomina di un Commissario possa finalmente velocizzare quei passaggi che invochiamo da tempo: l’accordo di programma per la riperimetrazione della zona industriale, una definizione certa del destino di Torrevaldaliga Nord e, soprattutto, tempi, atti e responsabilità nette. Civitavecchia non può più permettersi di restare sospesa». Un appello che fotografa l’urgenza di una città chiamata a reinventarsi dopo la fine dell’era del carbone, e che ora attende risposte concrete per costruire il proprio futuro.

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