Il quadro politico di Santa Marinella è in pieno movimento e, a pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative, gli equilibri appaiono tutt’altro che definiti. L’uscita dalla maggioranza di Maura Chegia, segretaria locale di Sinistra Italiana, ha segnato un passaggio significativo, aprendo una fase di riflessione all’interno dell’area che ha sostenuto finora l’amministrazione uscente. La rottura con il gruppo di Cittadini al Centro e con l’ex sindaco Pietro Tidei rappresenta infatti qualcosa di più di una semplice divergenza politica. Con l’allontanamento di Chegia si indebolisce un pezzo importante della coalizione e, soprattutto, viene meno una voce che negli anni aveva portato al centro del dibattito temi ambientali, sociali e di partecipazione. Un rapporto, quello tra Chegia e Tidei, definito da molti “complesso” e mai del tutto lineare, che si è progressivamente logorato fino alla separazione definitiva. Un epilogo che lascia scoperto uno spazio politico significativo e che costringe le diverse anime del centrosinistra locale a ripensare strategie e alleanze. In questo scenario sempre più frammentato, prende forza l’idea che la prossima tornata elettorale possa premiare una proposta nuova, capace di andare oltre gli schieramenti tradizionali. Cresce infatti la convinzione che solo una candidatura realmente civica e trasversale, libera da vecchie logiche di partito e da scontri personali sedimentati nel tempo, possa ricostruire un dialogo con quelle forze politiche e sociali oggi rimaste ai margini. Associazioni, movimenti e realtà civiche sembrano chiedere un cambio di passo: meno personalismi, più confronto sui programmi; meno polemiche, più visione per il futuro della città. Santa Marinella appare alla ricerca di un rinnovamento non solo generazionale, ma anche di metodo, fondato su serietà amministrativa, trasparenza e capacità di ascolto. Il messaggio che arriva dal territorio è chiaro: archiviare le stagioni dei conflitti permanenti e costruire un progetto credibile per la città, capace di affrontare temi cruciali come il rilancio economico, la tutela dell’ambiente, i servizi e la qualità della vita. Le prossime settimane saranno decisive per capire se questo percorso riuscirà a concretizzarsi in una proposta politica unitaria o se, al contrario, prevarranno ancora una volta divisioni e frammentazioni. Una cosa è certa: il panorama politico di Santa Marinella è in evoluzione e nulla, oggi, può essere dato per scontato.
Santa Marinella, la politica si rimescola: dopo la rottura con Chegia si cerca una nuova strada civica






