sabato, Febbraio 7, 2026

Antenne e resistenze, nuovo scontro al Tar: il Comune di Ardea non deposita gli atti

Il braccio di ferro tra tecnologia e territorio torna protagonista ad Ardea. Al centro della vicenda c’è ancora una volta l’installazione di un’antenna di telefonia mobile e il difficile equilibrio tra la necessità di garantire una copertura adeguata del servizio e le perplessità di cittadini e amministrazioni locali. Da una parte i gestori telefonici, che rivendicano il diritto di potenziare la rete per assicurare connessioni sempre più performanti; dall’altra i residenti e gli enti territoriali, preoccupati per l’impatto ambientale, per i possibili riflessi sulla salute e per la compatibilità urbanistica degli impianti. Un copione già visto in molte realtà del Lazio e che ad Ardea si sta trasformando in un vero caso giudiziario.L’ultimo capitolo si è consumato davanti al Tar del Lazio. Nell’udienza del 27 gennaio scorso i giudici amministrativi hanno preso atto di un  elemento rilevante: il Comune di Ardea non ha depositato la relazione istruttoria che il tribunale aveva espressamente richiesto con una precedente ordinanza, risalente al settembre 2025. Un passaggio procedurale fondamentale, che avrebbe dovuto chiarire le ragioni delle scelte dell’amministrazione e fornire un quadro completo dell’iter seguito per l’autorizzazione – o il mancato via libera – all’impianto. La mancata produzione degli atti ha invece lasciato irrisolti molti interrogativi, costringendo il Tar a rinviare ulteriormente la trattazione del caso. Il contenzioso nasce dalle contestazioni relative alla realizzazione di una stazione radio base sul territorio comunale, un progetto che ha sollevato dubbi e opposizioni sin dalle prime fasi. Tra conferenze di servizi, pareri tecnici e silenzi amministrativi, la procedura si è trasformata in un percorso a ostacoli, fino ad approdare nelle aule di giustizia. Ora il tribunale attende che il Comune faccia chiarezza, depositando finalmente la documentazione richiesta. Senza quella relazione, sarà difficile ricostruire l’intero iter e valutare la legittimità degli atti adottati – o non adottati – dall’ente. Intanto il caso continua a tenere banco in città, riaccendendo il dibattito su un tema delicato e divisivo. Per Ardea si tratta dell’ennesima vicenda in cui esigenze di modernizzazione e tutela del territorio sembrano viaggiare su binari paralleli, in attesa che una decisione definitiva metta fine allo scontro.

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