Il Comune di Ardea dice no all’installazione di un’antenna per la telefonia mobile, ma il gestore non ci sta e porta la questione in tribunale. Si apre così un nuovo contenzioso amministrativo che vede contrapposti l’ente locale e una società di telecomunicazioni, determinata a far valere le proprie ragioni davanti ai giudici. Al centro della disputa c’è il progetto di realizzazione di una stazione radio base in via della Caffarella, nella zona di Colle Romito. Un intervento che l’amministrazione comunale ha finora osteggiato, senza però adottare provvedimenti definitivi. Proprio questa situazione di stallo ha spinto il gestore a presentare ricorso al Tar del Lazio, chiedendo di fare chiarezza sulla vicenda. I giudici amministrativi, esaminati gli atti, hanno rilevato una sostanziale inerzia da parte del Comune, che non avrebbe risposto in modo formale e motivato alle richieste presentate dall’azienda. Per questo motivo il Tar ha intimato all’amministrazione di fornire spiegazioni dettagliate, concedendo sessanta giorni di tempo per depositare una relazione completa su quanto accaduto e sulle ragioni del mancato via libera all’impianto. Solo dopo l’acquisizione di questi documenti il procedimento tornerà in aula, dove verrà valutata la legittimità dell’operato del Comune e la fondatezza delle pretese del gestore. Un passaggio decisivo che potrebbe sbloccare la situazione o, al contrario, aprire la strada a nuovi sviluppi giudiziari. La vicenda riaccende il dibattito sul tema delle antenne di telefonia mobile, spesso al centro di contestazioni da parte dei cittadini per timori legati all’impatto ambientale e sanitario. A Colle Romito la questione resta particolarmente sentita e l’esito del ricorso al Tar potrebbe rappresentare un precedente importante per future installazioni sul territorio di Ardea.






