sabato, Febbraio 7, 2026

Ater Civitavecchia, via alla riscossione coattiva delle morosità: accordo con l’Agenzia delle Entrate

Un passo decisivo verso il risanamento dei conti e il potenziamento dei servizi ai cittadini. L’Ater comprensoriale di Civitavecchia si è dotata di un nuovo e importante strumento per il recupero delle somme non incassate da anni, con l’obiettivo di reinvestirle in manutenzioni e interventi sul patrimonio abitativo. Nei giorni scorsi è arrivato infatti il via libera ufficiale all’accordo che consentirà all’azienda di via Don Milani di attivare la riscossione coattiva, mediante ruolo, dei crediti relativi ai canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’operazione sarà gestita attraverso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, a seguito di una specifica autorizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Si tratta di un passaggio fondamentale, che rende più efficace, strutturato e tracciabile il recupero delle morosità pregresse, rafforzando la capacità dell’Ente di reperire risorse da destinare alla gestione ordinaria e al miglioramento dei servizi. «Questo accordo ci permette di intervenire con maggiore forza su crediti che troppo a lungo sono rimasti inevasi – ha dichiarato il commissario straordinario dell’Ater, Massimiliano Fasoli –. Recuperare risorse significa restituire capacità operativa all’Azienda e migliorare il servizio ai cittadini. La nostra governance punta su una gestione trasparente e responsabile della casa pubblica, seguendo l’imprinting di legalità promosso dalla Giunta regionale guidata dal presidente Francesco Rocca e dall’assessore alle Politiche abitative Pasquale Ciacciarelli. Il nostro unico obiettivo è ridare credibilità all’Ater, risanando i conti e garantendo equità nelle assegnazioni». Gli uffici dell’Ater hanno già avviato i passaggi operativi con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione per rendere pienamente efficace il nuovo strumento. Un’iniziativa che punta a rafforzare ulteriormente l’equilibrio economico dell’Ente e a tutelare, in primo luogo, gli assegnatari in regola con i pagamenti, garantendo una gestione più equa e sostenibile del patrimonio pubblico.

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