Il caso sull’installazione della stazione radio base a Colle Romito, ad Ardea, entra in una fase cruciale. L’assenza del Comune nel depositare la documentazione richiesta ha spinto il Tar del Lazio a rinnovare con decisione l’ordine, fissando tempi e modalità stringenti. Il Collegio giudicante ha stabilito che l’amministrazione dispone ora di sessanta giorni di tempo per produrre una “dettagliata relazione sulla vicenda”, con l’obbligo di prendere posizione sui fatti contestati e sulle doglianze sollevate nel ricorso presentato dal gestore telefonico. Un passo fondamentale per chiarire le ragioni dell’ente e consentire ai giudici di valutare la legittimità del mancato via libera all’impianto. La decisione del Tar è perentoria: senza ulteriori rinvii, il Comune dovrà fornire una documentazione completa, comprendente ogni atto, verbale o parere tecnico che sia rilevante per la pratica. La mancata osservanza potrebbe avere conseguenze sulla posizione dell’amministrazione e influire sull’esito del contenzioso. L’udienza per il prosieguo del procedimento è già stata fissata: si tornerà in aula il 9 giugno 2026, quando i giudici analizzeranno la relazione e decideranno sui prossimi passaggi procedurali. La vicenda, seguita con attenzione dai residenti e dai gestori telefonici, continua a porre in luce il nodo centrale delle installazioni di antenne: il delicato equilibrio tra l’esigenza di garantire una copertura di rete adeguata e le resistenze del territorio, tra timori ambientali, vincoli urbanistici e richieste di maggiore trasparenza. Con la scadenza fissata dal Tar, Ardea si trova ora davanti a un bivio: fornire finalmente risposte puntuali e motivate o rischiare ulteriori complicazioni legali in un contenzioso che tiene in sospeso non solo l’installazione dell’impianto, ma anche l’immagine dell’amministrazione agli occhi dei cittadini e del gestore.






