I militari della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un imprenditore, ritenuto il principale responsabile di un articolato sistema di frode fiscale finalizzato al trasferimento illecito di ingenti capitali verso l’estero. Il provvedimento, emesso dal Gip di Velletri su richiesta della Procura della Repubblica, rappresenta il primo esito di una complessa attività investigativa condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Colleferro, avviata a seguito di verifiche fiscali su due società formalmente attive nel commercio al dettaglio di abbigliamento per adulti. Dalle indagini è emerso che le società, sebbene formalmente distinte, avevano sede operativa nello stesso indirizzo ed erano prive di una reale attività commerciale. Nel corso delle verifiche, i finanzieri hanno individuato numerosi bonifici bancari diretti a soggetti esteri, in gran parte localizzati in Cina, privi di giustificazione economica e non supportati da documentazione fiscale o doganale. I successivi approfondimenti bancari hanno confermato l’esistenza di ingenti flussi finanziari verso Paesi extra-Ue, in assenza di importazioni ufficialmente dichiarate. È stato così accertato che, tramite le due società sottoposte a controllo, l’indagato avrebbe trasferito oltre 12,6 milioni di euro all’estero. Ulteriori società a lui riconducibili avrebbero movimentato, nello stesso periodo, oltre 20 milioni di euro, prevalentemente in direzione della Cina. Secondo la ricostruzione investigativa, le società coinvolte venivano utilizzate come schermi contabili per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, consentendo a imprenditori di origine cinese operanti in Italia di giustificare formalmente pagamenti privi di reale controprestazione. Il sistema avrebbe permesso il sottrarsi all’imposizione fiscale e la difficile tracciabilità dei flussi finanziari diretti all’estero.






