domenica, Febbraio 8, 2026

Cerveteri, il Centro Visite della Banditaccia resta chiuso: appello per la riapertura di un gioiello UNESCO

Dieci anni dopo la sua inaugurazione, il Centro Visite della Necropoli della Banditaccia, Sito UnescoPatrimonio Mondiale dell’Umanità, continua a restare chiuso, suscitando interrogativi tra esperti, cittadini e operatori turistici. Realizzato per sostituire la vecchia biglietteria e per offrire un’esperienza completa ai visitatori, il Centro Visite rappresenta non solo un elemento funzionale di accoglienza, ma anche uno strumento di promozione culturale e turistica per l’intero territorio cerite. Il centro, inaugurato il 22 giugno 2015 alla presenza dell’allora Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, del Sindaco e del Vice Sindaco di Cerveteri, della Soprintendente Archeologica dell’Etruria Meridionale e della Responsabile dell’area, fu concepito come struttura moderna, ecocompatibile e accessibile a tutti, con bagni attrezzati anche per disabili, spazi espositivi e aree informative. All’apice del suo funzionamento, oltre a distribuire informazioni sul sito Unesco, il Centro Visite promuoveva anche il territorio circostante, con pubblicazioni dedicate alle realtà produttive, agricole e culturali dei 120 chilometri quadrati del comune, fino al Sasso di 300 metri. Nonostante la progettazione attenta e la collocazione strategica, la struttura è rimasta tristemente chiusa da anni, con gravi ripercussioni sul flusso turistico e sull’immagine della città. L’ex segretario della Commissione per l’ottenimento del riconoscimento Unesco e collaboratore della valutazione dell’Unesco stessa, evidenzia come il mantenimento chiuso del Centro costituisca un danno alla collettività e alle potenzialità turistiche di Cerveteri, soprattutto considerando il grande afflusso di turisti crocieristi diretti verso il vicino porto di Civitavecchia. L’appello è chiaro: riaprire il Centro Visite non solo come attrazione funzionale, ma come elemento strategico per intercettare i flussi turistici, valorizzare il patrimonio locale e dare continuità operativa a una struttura già collaudata. Secondo gli esperti, il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, con sede a Palazzo Vitelleschi a Tarquinia, potrebbe essere l’ente in grado di fornire indicazioni decisive per sbloccare la situazione. La città e i visitatori attendono dunque una decisione concreta che restituisca alla comunità un’opera di grande pregio, capace di rafforzare il ruolo internazionale del sito Unesco e di promuovere l’intera realtà cerite a livello culturale, turistico ed economico. Il Centro Visite della Banditaccia, simbolo di eccellenza e patrimonio condiviso, merita di tornare ad accogliere i visitatori, offrendo un’esperienza completa e moderna, coerente con la grande storia di Cerveteri.

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