C’è chi cade e resta a terra, e chi invece si rialza più forte di prima. Francesca Lollobrigida appartiene senza dubbio alla seconda categoria. La campionessa azzurra di pattinaggio di velocità ha scritto una pagina indimenticabile dello sport italiano conquistando la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina, proprio nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno. Un trionfo che ha fatto esultare l’intero Paese e, in modo speciale, la sua città: Ladispoli. Solo pochi mesi fa la sua partecipazione alle Olimpiadi sembrava addirittura in dubbio. Un’infezione, accusata a ottobre, l’aveva costretta a fermarsi proprio nel momento cruciale della preparazione. Molti temevano che il sogno olimpico potesse sfumare. Ma Francesca ha reagito come ha sempre fatto in carriera: testa bassa, sacrifici e allenamenti durissimi per tornare in forma. Sul ghiaccio si è presentata con il volto disteso, determinata e serena. Prima della gara ha persino canticchiato “Nel blu, dipinto di blu”, mentre il pubblico la incitava dagli spalti. Poi, allo start, si è trasformata nella regina dei pattini che tutti conoscono: potente, elegante, implacabile. La sua prova è stata semplicemente perfetta. Non solo ha conquistato l’oro, ma ha anche stabilito il record olimpico e il nuovo record nazionale, mettendo in riga tutte le avversarie e dimostrando ancora una volta di essere tra le più grandi atlete della sua disciplina. A rendere tutto ancora più emozionante, la presenza sugli spalti della sua famiglia. Il piccolo Tommaso, che non ha ancora compiuto tre anni, era lì insieme al papà Matteo Angeletti a fare il tifo per la mamma campionessa. Un’immagine tenerissima che ha commosso l’Italia intera: una vittoria non solo sportiva, ma anche umana. Quando sul podio è risuonato l’inno di Mameli, Francesca non è riuscita a trattenere le lacrime. Lacrime di gioia, di fatica, di rivincita. Perché dietro quell’oro c’è un percorso fatto di rinunce e resilienza. Dopo le medaglie conquistate ai Giochi di Pechino 2022 – il bronzo nella mass start e l’argento nei 3.000 metri – e dopo il rientro agonistico lampo del gennaio 2024, con un terzo posto a Heerenveen a soli sette mesi dal parto, questo successo rappresenta la consacrazione definitiva. A Ladispoli la notizia è stata accolta come un vero e proprio evento storico. Bar, scuole e palestre hanno seguito la gara con il fiato sospeso, e sui social sono subito esplosi messaggi di orgoglio e affetto per la campionessa cresciuta sul litorale romano. Ma Francesca non ha intenzione di fermarsi qui. Davanti a sé ha ancora altre tre gare olimpiche, e la voglia di stupire è più viva che mai. «È solo l’inizio», ha dichiarato a caldo, stringendo la medaglia tra le mani. Per ora, però, è tempo di festeggiare. Festeggia l’Italia, festeggia Ladispoli e festeggia una mamma-atleta che ha dimostrato come i sogni, anche quelli più difficili, possano diventare realtà.
Ladispoli in festa: Francesca Lollobrigida è oro olimpico e record a Milano-Cortina






