lunedì, Febbraio 9, 2026

I Giochi si tingono d’azzurro, 6 medaglie in un giorno: 5 bronzi e un argento. Pattinaggio di figura a squadre, un titolo storico

La nona medaglia azzurra ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina ha il sapore della storia. L’Italia del pattinaggio di figura conquista un memorabile bronzo nella gara a squadre, un risultato mai raggiunto prima in questa specialità introdotta nel programma olimpico soltanto nel 2014. È la terza medaglia olimpica di sempre per il pattinaggio tricolore e arriva davanti al pubblico di casa, in un’atmosfera carica di emozioni e orgoglio. Sul gradino più alto del podio sono saliti gli Stati Uniti, trascinati ancora una volta dal talento cristallino di Ilia Malinin. Il fuoriclasse americano, nonostante qualche piccola imperfezione, ha incantato con una prova mostruosa impreziosita da ben cinque salti quadrupli, sufficienti a garantire l’oro al team a stelle e strisce. Alle loro spalle si è piazzato il Giappone, medaglia d’argento, capace di lottare fino all’ultimo ma costretto a cedere alla superiorità statunitense. Per l’Italia è stata una gara vissuta sempre sul filo del rasoio. Gli azzurri avevano chiuso le prime due giornate al terzo posto grazie alle buone prestazioni di Charlene Guignard e Marco Fabbri nella danza ritmica e di Daniel Grassl nel singolo maschile. Nella fase decisiva, la squadra ha dovuto difendersi dall’assalto della Georgia, determinata a strappare il podio, ma ha resistito con carattere e qualità. Decisivo il contributo di Matteo Rizzo, autentico trascinatore nell’ultima giornata. Il 27enne ha disputato un programma libero da applausi, chiudendo al terzo posto e mettendo al sicuro il bronzo per l’Italia. Prima di lui, la coppia formata da Sara Conti e Niccolò Macii aveva ottenuto un prezioso terzo posto nel programma delle coppie d’artistico, mentre Lara Naki Gutmann aveva chiuso al quarto posto nel singolo femminile, contribuendo in modo determinante al punteggio complessivo. Per il pattinaggio italiano si tratta di un ritorno sul podio olimpico atteso da anni. Dopo il bronzo di Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio a Salt Lake City 2002 nella danza su ghiaccio e quello di Carolina Kostner a Sochi 2014 nel singolo femminile, mancava ancora un acuto nella competizione a squadre. Dopo due quarti posti nel 2014 e nel 2018 e un settimo posto nel 2022, finalmente il sogno si è trasformato in realtà. L’epilogo più emozionante è arrivato proprio con l’esibizione di Rizzo, capace di far esplodere la Milano Ice Skating Arena. Tra il pubblico anche un ospite d’eccezione come Novak Djokovic, travolto dall’entusiasmo generale. Prima il coro “Italia, Italia”, poi “Matteo, Matteo”: un palazzetto intero in piedi ad accompagnare il suo programma sulle note della colonna sonora di Interstellar. Per lui anche il record personale stagionale nel libero, con 179,62 punti. Al termine della prova, il pattinatore – nato a Roma ma cresciuto a Sesto San Giovanni, a pochi chilometri da Assago – si è lasciato andare a un’esultanza liberatoria: una lunga scivolata sul ghiaccio, poi l’abbraccio commosso con tutto il team azzurro. Lacrime, sorrisi e abbracci hanno raccontato meglio di qualunque parola il valore di un’impresa che entra di diritto nella storia dello sport italiano. Per l’Italia è un bronzo che vale come un oro, simbolo di un movimento in crescita e di una squadra capace di superare i propri limiti proprio nel momento più importante. E a Milano-Cortina continua la festa azzurra.

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