Un fiume di maglie bianche, bandiere tricolori e passi cadenzati ha attraversato questa mattina il cuore del quartiere Giuliano-Dalmata, dando vita alla XIII edizione della Corsa del Ricordo, manifestazione sportiva e culturale nata per mantenere viva la memoria del dramma delle foibe e dell’esodo delle popolazioni istriane, fiumane e dalmate. Il percorso, particolarmente suggestivo, ha preso il via dalla zona della Cecchignola, attraversando alcuni dei luoghi simbolo del quartiere sorto negli anni Cinquanta proprio per accogliere gli esuli giuliano-dalmati. La gara si è snodata tra viali alberati, piazze dedicate ai comuni perduti e strade che portano i nomi delle città dell’Adriatico orientale, trasformando l’evento sportivo in un vero e proprio viaggio nella storia. Oltre mille i partecipanti tra atleti professionisti, appassionati e semplici cittadini, uniti dalla volontà di correre non solo per competizione, ma soprattutto per testimonianza civile. Accanto alla gara competitiva di dieci chilometri si è svolta anche una corsa non agonistica aperta alle famiglie e agli studenti, segno di un coinvolgimento sempre più ampio delle nuove generazioni. Prima della partenza, nel piazzale antistante il Villaggio Giuliano-Dalmata, si è tenuta una breve cerimonia commemorativa. Rappresentanti delle associazioni degli esuli, autorità locali e organizzatori hanno ricordato il significato profondo della manifestazione: “Correre per ricordare – hanno sottolineato – significa trasformare la memoria in un gesto concreto, capace di parlare soprattutto ai giovani”. Il tracciato ha toccato anche la città militare della Cecchignola, eccezionalmente aperta per l’occasione, offrendo ai partecipanti un panorama insolito e carico di suggestione. Molti corridori hanno voluto fermarsi, al termine della gara, davanti ai monumenti e alle targhe che ricordano le vittime delle foibe e l’esodo, rendendo omaggio con un momento di silenzio. La Corsa del Ricordo, nata nel 2014, è diventata negli anni un appuntamento fisso del calendario romano, capace di unire sport, cultura e impegno civile. Non una semplice competizione podistica, ma un’iniziativa dal forte valore simbolico, che ogni anno rinnova l’invito a non dimenticare una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Tra applausi, emozione e partecipazione, anche questa tredicesima edizione ha centrato il suo obiettivo: trasformare la memoria in condivisione, facendo correre insieme passato e presente lungo le strade di un quartiere che della memoria ha fatto la propria identità.






