Una terra bellissima trasformata, negli anni, in una zona grigia dove illegalità e degrado convivono a pochi passi dalle abitazioni. È la fotografia preoccupante che emerge dalla vallata alle porte di Ardea, dove roghi tossici, abusivismo edilizio e sversamenti illegali di rifiuti continuano a rappresentare un problema irrisolto.Residenti e associazioni denunciano da tempo una situazione che sembra sfuggire a qualsiasi controllo. Cumuli di immondizia abbandonati lungo le strade sterrate, materiali di risulta gettati nei fossi, carcasse di elettrodomestici e pneumatici lasciati a marcire tra la vegetazione: uno scenario che si ripete con inquietante regolarità. Ma il fenomeno più allarmante resta quello dei roghi notturni.Spesso, infatti, al calare del buio, colonne di fumo nero si alzano dalla vallata. Plastica, cavi elettrici, rifiuti speciali e scarti edili vengono dati alle fiamme per ridurne il volume o per recuperare metalli da rivendere. Un’attività illegale che sprigiona nell’aria sostanze altamente tossiche, mettendo a rischio la salute di chi vive nei dintorni. «L’odore è insopportabile – racconta un residente – ci bruciano gli occhi e la gola. Abbiamo paura per i nostri bambini». Accanto al problema ambientale, c’è poi quello dell’abusivismo edilizio. Negli anni sono spuntate costruzioni senza autorizzazioni, capannoni improvvisati e recinzioni realizzate su terreni agricoli, spesso utilizzati proprio come depositi illegali di rifiuti. Un intreccio di irregolarità che rende ancora più difficile il controllo del territorio. Le forze dell’ordine e la Polizia locale effettuano periodicamente sopralluoghi e sequestri, ma la vastità dell’area e la mancanza di un sistema di monitoraggio costante favoriscono il ripetersi degli illeciti. Non di rado, dopo un intervento, le discariche abusive ricompaiono nel giro di poche settimane. Dal Comune fanno sapere che il problema è all’attenzione dell’amministrazione e che sono allo studio nuove iniziative per contrastare il fenomeno: installazione di fototrappole, potenziamento dei controlli e campagne di bonifica straordinaria. Ma per i cittadini serve un cambio di passo. «Non basta ripulire – spiegano i comitati di quartiere – bisogna prevenire, punire i responsabili e restituire dignità a questa zona». Intanto la vallata di Ardea continua a pagare il prezzo di un degrado che non è solo ambientale, ma anche sociale. Un territorio che meriterebbe tutela e valorizzazione e che invece, giorno dopo giorno, rischia di trasformarsi in una terra di nessuno.






