martedì, Febbraio 10, 2026

Due voragini sulla spiaggia di Ladispoli: area transennata e rischio smottamenti sul lungomare

Allarme sul litorale di Ladispoli, dove nel tratto centrale del lungomare di via Regina Elena sono comparse improvvisamente due profonde voragini nella sabbia, una a pochi metri dall’altra. Un fenomeno inatteso che ha immediatamente fatto scattare le misure di sicurezza da parte del Comune, costretto a interdire l’accesso all’area ritenuta a rischio. Le due buche, di dimensioni significative, si sono aperte nei pressi degli argini del fosso Vaccina, probabilmente a causa di uno smottamento sotterraneo che avrebbe provocato il cedimento del terreno. La situazione ha destato forte preoccupazione tra residenti e frequentatori della zona, molto utilizzata anche in questo periodo per passeggiate e attività all’aria aperta. Dopo la prima segnalazione, l’amministrazione comunale ha provveduto a posizionare transenne e nastri di delimitazione per impedire l’avvicinamento ai crateri. Tuttavia, considerata la potenziale pericolosità dell’area, nelle ultime ore è stato effettuato un sopralluogo congiunto da parte di Capitaneria di Porto e Polizia Locale per valutare ulteriori interventi e capire come procedere.Secondo le prime verifiche, l’erosione del sottosuolo potrebbe essere stata aggravata dalle recenti piogge e dalle mareggiate che hanno  interessato la costa. Non si esclude che, in caso di nuovi eventi atmosferici avversi, il cedimento possa estendersi, coinvolgendo un tratto ancora più ampio di arenile, proprio in prossimità dello stabilimento balneare Dlf, in una zona particolarmente frequentata. Tra i cittadini c’è chi ha chiesto misure di protezione più robuste, come l’installazione di grate o barriere rigide, per evitare che bambini o animali possano avvicinarsi troppo ai bordi delle voragini con il rischio di cadere all’interno e provocare ulteriori crolli. Un timore concreto, soprattutto in un’area aperta al pubblico e facilmente accessibile. Le transenne attualmente presenti rappresentano solo una soluzione temporanea. In una fase successiva sarà necessario avviare verifiche tecniche approfondite per comprendere le cause del fenomeno e programmare un intervento strutturale di ripristino e messa in sicurezza della spiaggia. «Non è una questione da sottovalutare», fanno sapere le autorità competenti, che continuano a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione. L’obiettivo è evitare che un semplice smottamento possa trasformarsi in un problema più grave per la sicurezza del lungomare e per la stabilità dell’intera area.Per il momento resta l’invito alla prudenza: la zona è da considerarsi pericolosa e l’accesso rimane severamente  vietato in attesa di interventi definitivi.

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