Si apre ufficialmente una nuova fase per il futuro dello Stadio Flaminio. Nella mattinata di lunedì 9 febbraio il Dipartimento Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale ha ricevuto, tramite posta elettronica certificata, la documentazione tecnica presentata dalla Società Sportiva Lazio per avviare la procedura di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dell’impianto sportivo, in base a quanto previsto dall’articolo 4 del decreto legislativo n. 38 del 2021. Si tratta del primo passaggio formale di un percorso atteso da anni. Il dossier inviato dal club biancoceleste contiene il progetto preliminare per il recupero dello storico stadio progettato da Pier Luigi Nervi, oggi in stato di abbandono e inutilizzo. L’obiettivo dichiarato è trasformare il Flaminio in un impianto moderno e funzionale, capace di ospitare nuovamente eventi sportivi di alto livello, nel rispetto dei vincoli architettonici e paesaggistici che ne tutelano il valore storico. Nei prossimi giorni gli uffici comunali competenti procederanno all’esame approfondito del fascicolo per verificarne la completezza e la conformità alle normative vigenti. Una volta conclusa questa prima fase di valutazione tecnica, verrà attivata la conferenza dei servizi preliminare, passaggio obbligato per raccogliere i pareri degli enti coinvolti e definire eventuali integrazioni o modifiche progettuali. L’iter amministrativo si annuncia complesso e articolato, vista la rilevanza dell’opera e la necessità di conciliare le esigenze della società sportiva con quelle della tutela monumentale e dell’interesse pubblico. Il progetto della Lazio punta non solo alla ristrutturazione delle tribune e degli spazi interni, ma anche a un ampliamento delle strutture accessorie, con nuove aree commerciali e servizi destinati a rendere lo stadio sostenibile dal punto di vista economico.Per l’amministrazione capitolina l’avvio della procedura rappresenta un passaggio importante nel percorso di recupero di uno dei simboli dell’architettura sportiva romana, da decenni al centro di dibattiti e proposte mai concretizzate. Ora, con la presentazione ufficiale del progetto, si entra nella fase operativa che potrebbe finalmente restituire alla città un impianto di grande valore, sottraendolo al degrado e trasformandolo in un nuovo polo sportivo e culturale. I tempi di realizzazione dipenderanno dagli esiti della conferenza dei servizi e dalle successive autorizzazioni, ma il deposito della documentazione segna un punto di svolta: dopo anni di annunci e ipotesi, il futuro dello Stadio Flaminio comincia a prendere forma su basi concrete.






