martedì, Febbraio 10, 2026

Torre dei Conti, messa in sicurezza verso la fine, tra marzo e aprile

Proseguono gli interventi sulla Torre dei Conti, in largo Corrado Ricci, dopo il crollo parziale del 3 novembre scorso, che ha causato la morte dell’operaio sessantaseienne Octav Stroici. La prima fase della messa in sicurezza dovrebbe concludersi tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile. Un sopralluogo della commissione Pnrr del Campidoglio ha fatto il punto sullo stato dei lavori e sulle tempistiche. I tecnici hanno spiegato che il termine iniziale dei tre mesi previsti per la messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco scadrà il 21 febbraio, con una proroga di circa un mese. Il 30 gennaio le famiglie evacuate dalle abitazioni di via Tor dei Conti sono rientrate nelle proprie case e ha riaperto l’unica attività commerciale della zona rimasta chiusa per motivi di sicurezza. L’area resta però parzialmente sotto sequestro, con conseguenze sulla viabilità. È prevista l’apertura di un varco tra via dei Fori Imperiali e via Cavour intorno al 15 marzo, per garantire un passaggio anche in vista della stracittadina e della maratona. Il cantiere sarà ridotto e verrà creato un percorso inizialmente pedonale e successivamente carrabile per i mezzi di soccorso, destinato a rimanere attivo anche dopo l’evento. Le rassicurazioni sulla conclusione della fase di messa in sicurezza entro fine marzo o, al più tardi, nei primi giorni di aprile arrivano dai vigili del fuoco. Su via Tor dei Conti è stata dichiarata una situazione di cessato pericolo parziale, mentre permangono criticità in alcune parti della struttura.Gli interventi in corso riguardano soprattutto il secondo piano della torre, dove sono presenti accumuli di macerie.  Successivamente si procederà con una ditta incaricata in somma urgenza per completare la messa in sicurezza ordinaria. Sono stati installati sensori nei punti critici per rilevare le oscillazioni: spostamenti fino a tre millimetri sono considerati tollerabili, mentre valori superiori consentono di valutare ulteriori interventi e misure di protezione per gli operatori. È stata inoltre realizzata un’impalcatura esterna per consentire l’accesso ai vari livelli della torre in condizioni di sicurezza. La prima fase degli interventi ha riguardato il consolidamento dell’involucro della struttura, con fasciature, resine e la costruzione di un’impalcatura tra i due speroni principali. Uno dei merli in posizione instabile è stato rimosso, mentre il punto più critico resta il secondo piano, da cui ha avuto origine il crollo. Nel prossimo periodo è prevista la messa in sicurezza interna delle pareti, con operazioni graduali per ridurre il rischio di implosione dei muri. Le macerie esterne sono state sistemate lungo un corridoio su largo Corrado Ricci, a disposizione delle analisi giudiziarie e delle valutazioni sul valore storico dei materiali. La rimozione delle macerie interne richiede interventi delicati, con cumuli che raggiungono altezze comprese tra uno e un metro e mezzo. Il progetto originario finanziato con fondi Pnrr dovrà essere rielaborato e adattato alle nuove condizioni, con tempi legati al dissequestro dell’immobile da parte dell’autorità giudiziaria.

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