Lucchetti metallici utilizzati come veri e propri nascondigli per piccole dosi di droga, cancelli trasformati in micro-depositi di stupefacente e pusher che agiscono in coppia per eludere i controlli. È una delle nuove strategie di spaccio scoperte dai “Falchi” della Polizia di Stato nel corso di una serie di operazioni condotte negli ultimi giorni nella periferia nord-est di Roma. Un sistema ingegnoso e ben organizzato, pensato per ridurre al minimo i rischi: la droga non viene tenuta addosso, ma nascosta all’interno di lucchetti vuoti agganciati a inferriate o cancellate. Il cliente paga, il pusher recupera rapidamente la dose dal nascondiglio e l’affare è concluso in pochi secondi. Un meccanismo che consente ai venditori di strada di muoversi quasi a mani pulite e di rendere più difficile la prova del reato. Gli investigatori del commissariato di zona e della squadra mobile hanno però intercettato il trucco e, grazie a pedinamenti, appostamenti e servizi mirati, sono riusciti a smantellare diversi punti di spaccio “a cielo aperto”. In appena tre giorni sono scattate le manette per sette persone, tutte colte in flagranza di reato. Le operazioni si sono concentrate in alcune delle aree più sensibili della capitale: Quarticciolo, Tor Bella Monaca, quartiere Don Bosco e borgata Fidene. Zone dove il fenomeno dello spaccio al dettaglio è particolarmente radicato e dove i pusher cercano continuamente nuove tecniche per sfuggire alle forze dell’ordine.In un caso, gli agenti hanno notato due uomini scambiarsi segnali convenzionali e poi avvicinarsi a un cancello apparentemente anonimo. All’interno di un lucchetto agganciato alla grata erano nascosti involucri di cocaina pronti per la vendita. In un’altra operazione, a Tor Bella Monaca, è stato individuato un sistema analogo, con dosi di hashish occultate in piccoli contenitori metallici fissati alle ringhiere dei palazzi. Le perquisizioni hanno portato al sequestro complessivo di centinaia di dosi di cocaina, hashish e marijuana, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita e materiale per il confezionamento. Alcuni degli arrestati avevano già precedenti specifici e operavano stabilmente nelle stesse zone, altri sono risultati giovanissimi, reclutati come manovalanza della criminalità locale. L’azione dei Falchi rientra in un più ampio piano di contrasto allo spaccio diffuso, disposto dalla Questura di Roma, con controlli intensificati soprattutto nelle aree segnalate dai cittadini. Un lavoro capillare che mira a colpire non solo i singoli pusher, ma anche le reti organizzate che alimentano il mercato della droga nei quartieri periferici.Le indagini proseguono per individuare eventuali basi logistiche e fornitori dei gruppi smantellati. Intanto i sette arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dei provvedimenti di convalida. Un nuovo colpo inferto a un sistema di spaccio sempre più creativo, ma non abbastanza da sfuggire all’attenzione delle forze dell’ordine.






