mercoledì, Febbraio 11, 2026

Minorenne attirata con l’inganno e costretta a prostituirsi: due in carcere

La Polizia di Stato di Latina ha eseguito la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, un uomo e una donna, accusate di traffico di persone e sfruttamento sessuale di una minorenne, su disposizione del GIP presso il Tribunale di Roma e su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia. I due indagati si trovavano già in carcere dallo scorso novembre, quando era stato emesso un provvedimento di fermo dalla Procura di Latina, convalidato successivamente dal GIP del Tribunale locale, e ora la competenza è passata al Tribunale di Roma in ragione della gravità dei reati. La Polizia di Stato di Latina ha eseguito la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, un uomo e una donna, accusate di traffico di persone e sfruttamento sessuale di una minorenne, su disposizione del GIP presso il Tribunale di Roma e su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia. I due indagati si trovavano già in carcere dallo scorso novembre, quando era stato emesso un provvedimento di fermo dalla Procura di Latina, convalidato successivamente dal GIP del Tribunale locale, e ora la competenza è passata al Tribunale di Roma in ragione della gravità dei reati. Le indagini erano iniziate quando la vittima, una giovane cittadina straniera, aveva contattato il Consolato Generale del proprio Paese in Italia, denunciando di essere stata indotta a recarsi nel nostro Paese con la promessa di un impiego lavorativo. Giunta in Italia, la ragazza era stata privata dei documenti personali e dei beni, segregata in diverse abitazioni e costretta a prestazioni sessuali a pagamento per più soggetti. La Polizia ha accertato che la vittima era sottoposta a controllo continuo, minacce e coercizione, inclusa la somministrazione di sostanze con effetti narcotici, e costretta a produrre foto e video sessualmente espliciti utilizzati successivamente per promuovere le prestazioni. Le indagini della Squadra Mobile di Latina hanno inoltre permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza, confermati dal ritrovamento di effetti personali della vittima, denaro e dispositivi elettronici utilizzati nell’attività di sfruttamento, così come dagli annunci online con immagini della giovane. Le indagini erano iniziate quando la vittima, una giovane cittadina straniera, aveva contattato il Consolato Generale del proprio Paese in Italia, denunciando di essere stata indotta a recarsi nel nostro Paese con la promessa di un impiego lavorativo. Giunta in Italia, la ragazza era stata privata dei documenti personali e dei beni, segregata in diverse abitazioni e costretta a prestazioni sessuali a pagamento per più soggetti. La Polizia ha accertato che la vittima era sottoposta a controllo continuo, minacce e coercizione, inclusa la somministrazione di sostanze con effetti narcotici, e costretta a produrre foto e video sessualmente espliciti utilizzati successivamente per promuovere le prestazioni. Le indagini della Squadra Mobile di Latina hanno inoltre permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza, confermati dal ritrovamento di effetti personali della vittima, denaro e dispositivi elettronici utilizzati nell’attività di sfruttamento, così come dagli annunci online con immagini della giovane.

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