giovedì, Febbraio 12, 2026

Ardea, residenti in coro: “Servono più spazi per la socialità”

Più piazze vivibili, centri aggregativi, parchi attrezzati e luoghi dove incontrarsi senza dover necessariamente spostarsi fuori città. È questa la richiesta che arriva da molti residenti di Ardea, che chiedono all’amministrazione un investimento concreto sugli spazi dedicati alla socialità, soprattutto nei quartieri più popolosi come Nuova Florida, Tor San Lorenzo e Marina di Ardea.In una città che supera i 50mila abitanti e che negli ultimi anni ha visto crescere il numero di famiglie e giovani coppie, il bisogno di luoghi di incontro si fa sempre  più evidente. «Ci sono tanti ragazzi, ma pochi punti di riferimento dove possano ritrovarsi in sicurezza», raccontano alcuni genitori durante un’assemblea spontanea organizzata nei giorni scorsi in un parco di quartiere. Il tema non riguarda solo i più giovani: anche anziani e associazioni culturali lamentano la carenza di spazi pubblici coperti dove organizzare attività, corsi e momenti ricreativi. Attualmente Ardea può contare su alcune strutture comunali e su aree verdi distribuite sul territorio, ma spesso si tratta di spazi non pienamente valorizzati o privi di servizi essenziali. In diversi parchi mancano illuminazione adeguata, panchine in buono stato e aree giochi moderne. Le sale comunali disponibili risultano insufficienti rispetto alle richieste di associazioni sportive, culturali e di volontariato che cercano sedi per incontri e iniziative. «Non chiediamo grandi opere, ma luoghi curati e accessibili dove poter fare comunità», spiegano alcuni residenti,  sottolineando come la mancanza di spazi aggregativi incida anche sulla percezione di sicurezza e sulla qualità della vita. In particolare, nei mesi invernali, l’assenza di centri polifunzionali coperti limita le possibilità di organizzare eventi, laboratori e attività per bambini e adolescenti. Tra le proposte avanzate dai cittadini figurano la riqualificazione di immobili comunali inutilizzati, la creazione di una consulta giovanile con una sede dedicata, l’ampliamento degli orari di apertura delle biblioteche e l’installazione di strutture modulari nei parchi per ospitare eventi culturali e sociali. C’è anche chi suggerisce la realizzazione di una “Casa delle associazioni”, uno spazio condiviso dove le realtà del territorio possano lavorare in sinergia. Dal canto suo, l’amministrazione ha più volte ribadito l’intenzione di intercettare fondi regionali e nazionali per progetti di rigenerazione urbana, con particolare attenzione alle periferie. Alcuni interventi di manutenzione straordinaria sono stati avviati negli ultimi mesi, ma per molti cittadini si tratta di passi ancora insufficienti rispetto alle esigenze di una comunità in espansione. La richiesta di maggiori spazi per la socialità ad Ardea non è soltanto una questione urbanistica, ma un tema che tocca coesione sociale, inclusione e qualità della vita. In una realtà frammentata geograficamente e priva di un vero centro storico aggregante, la sfida è costruire luoghi capaci di unire e far dialogare le diverse anime della città. E i residenti, oggi più che mai, chiedono che questa priorità entri stabilmente nell’agenda politica locale.

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