Disagi e criticità in diversi punti del territorio regionale. Smottamenti e piccole frane hanno causato interruzioni della circolazione nel Frusinate; piogge intense hanno allagato intere zone, come a Civitavecchia e più a sud, a Cerveteri e Santa Marinella. Un’altra giornata di allerta arancione ha provocato disagi. Nella notte una pioggia particolarmente violenta si è abbattuta a nord di Roma. A Fiano Romano è stato scoperchiato il tetto di una palazzina per il forte vento. Oltre 100 gli interventi dei Vigili del Fuoco per soccorrere automobilisti bloccati da allagamenti e inondazioni. A Bracciano un nubifragio ha investito il territorio, una calamità, per usare le parole del sindaco, che ha impegnato protezione civile, vigili del fuoco, polizia locale e Carabinieri a gestire numerose criticità. In località La Rinascente l’acqua ha invaso le abitazioni. I residenti sono usciti con pompe e pale per liberare le case da fango e acqua, salita in pochi minuti di oltre due metri. Verso Roma, a Vigna di Valle, l’acqua ha completamente inondato un sottopasso. Gli automobilisti sono stati messi in salvo dai vigili del fuoco e dai carabinieri. In provincia di Viterbo hanno esondato i fiumi Mignone e Marta. I vigili del fuoco hanno soccorso diverse persone in difficoltà, utilizzando anche due gommoni da rafting per raggiungere abitazioni quasi sommerse. Maltempo anche sul litorale: una forte mareggiata ha sferzato Ostia, Focene e Fregene. Nelle prossime ore è prevista ancora instabilità, con rovesci anche intensi alternati a schiarite. Domenica le piogge dovrebbero cessare su tutta la regione. Imprigionati nel loro quartiere. È quel che succede a Bel Poggio, area residenziale nel Terzo Municipio, tra Salaria e Settebagni, ogni volta che la pioggia fa esondare il fosso di bonifica che la costeggia. È così da anni. È successo di nuovo sabato. Il corso d’acqua passa sotto il ponte di via Lello Maddaleno, prima di confluire nel Tevere. Basta poco e la stessa strada diventa un fiume, rendendo inagibile l’unico ingresso asfaltato. Cento famiglie, attività commerciali e impianti sportivi rimangono isolati. La protezione civile chiude il passaggio; chi non può fare a meno di transitare lo fa a proprio rischio e pericolo. Un recente emendamento al Bilancio della Regione prevede lo stanziamento di un milione di euro per allargare l’alveo del canale e mettere in sicurezza l’area. I tempi non saranno brevi: servirà probabilmente più di un anno.






