Strade trasformate in fiumi, buche invisibili sommerse dall’acqua e residenti costretti a muoversi con cautela tra pozzanghere profonde e asfalto dissestato. Sul lungomare di Ardea, in particolare tra via Bologna e via Bergamo, gli allagamenti sono diventati un problema cronico che si ripresenta puntualmente a ogni pioggia. Bastano poche ore di precipitazioni per mandare in tilt la viabilità della zona. L’acqua ristagna a lungo, rendendo difficoltoso il passaggio di auto e pedoni e creando situazioni di potenziale pericolo. I cittadini parlano di una condizione ormai insostenibile, aggravata dallo stato del manto stradale, già compromesso da buche e avvallamenti. «Io sono assistente agli anziani – racconta una residente – tutte le mattine entro dentro l’acqua per andare al lavoro. Via Bergamo sembra Venezia. Le strade interne sono piene di buche e non si capisce la profondità dell’acqua». Una testimonianza che fotografa il disagio quotidiano di chi vive e lavora nella zona. Il problema non riguarda solo la circolazione dei veicoli, ma anche la sicurezza dei pedoni, costretti a camminare ai margini delle carreggiate o a cercare percorsi alternativi per evitare le aree completamente sommerse. In alcuni tratti l’acqua arriva a coprire interamente l’asfalto, rendendo impossibile distinguere tombini, dissesti e ostacoli. Secondo i residenti, il sistema di drenaggio risulterebbe insufficiente a smaltire le acque meteoriche, soprattutto in caso di piogge intense. Una criticità che si ripete da anni e che, a loro dire, non ha ancora trovato una soluzione strutturale definitiva. Ogni ondata di maltempo riporta alla ribalta la questione, con richieste di interventi urgenti per il rifacimento delle strade e il potenziamento della rete di scolo. Intanto, tra disagi e timori per la sicurezza, chi abita lungo il litorale continua a fare i conti con un’emergenza che, da episodica, è diventata ormai parte della quotidianità.






