sabato, Febbraio 14, 2026

Ladispoli, condannato l’ammiraglio Rossi per l’incidente del kitesurfer durante l’esercitazione Nato

La vicenda risale al 2018, ma oggi arriva la sentenza: l’ammiraglio Massimiliano Rossi è stato condannato per il grave incidente avvenuto durante l’esercitazione Nato denominata “Notte scura 2018”, svoltasi lungo la costa laziale. L’esercitazione coinvolgeva le marine militari di diversi Paesi e prevedeva l’utilizzo di elicotteri a doppio rotore modello CH47C Hermes 50. Secondo la ricostruzione del tribunale e dei testimoni, durante l’esercitazione uno degli elicotteri, volando molto vicino alla spiaggia di Ladispoli, ha sollevato da terra il kitesurfer Alessandro Ognibene, allora 54enne, che si stava preparando con l’imbracatura già agganciata alla vela. L’uomo è stato risucchiato in aria e precipitato sulla sabbia da notevole altezza. Ricoverato al Policlinico Gemelli, Ognibene si è salvato, ma ha riportato lesioni gravi e diffuse su tutto il corpo, oltre a conseguenze psicologiche come incubi notturni durati anni. L’ammiraglio Rossi, comandante della missione all’epoca dei fatti, è stato l’unico imputato a rinunciare alla prescrizione, arrivando a processo. Il tribunale ha accolto la tesi del Pubblico Ministero, riconoscendo la sua responsabilità per non aver adeguatamente garantito la sicurezza delle persone e delle cose lungo l’area interessata dall’esercitazione militare. La condanna segna un punto di svolta nella vicenda, a lungo discussa, sottolineando l’importanza di misure preventive e di controllo durante manovre militari in prossimità di zone civili. La decisione del tribunale potrà avere ripercussioni anche sulle future modalità di svolgimento di esercitazioni simili lungo le coste italiane.

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