martedì, Febbraio 17, 2026

Chioschi sul litorale, domiciliari per l’ex vicesindaco

Arresti domiciliari per l’ex vicesindaco di Sabaudia Giovanni Secci nell’ambito dell’inchiesta sulle concessioni dei chioschi sul lungomare. Il provvedimento cautelare è stato firmato dal gip del tribunale di Latina Giuseppe Cario, su richiesta della procura pontina. Ai domiciliari sono finiti anche due dirigenti comunali. L’indagine, condotta dalla guardia di finanza della tenenza di Sabaudia e dai carabinieri del Nipaaf, ipotizza il reato di turbativa d’asta. Al centro dell’inchiesta l’assegnazione di cinque piazzole sul litorale di Sabaudia, inizialmente attribuite a un imprenditore del capoluogo pontino. Le concessioni erano state successivamente revocate dall’amministrazione comunale, che aveva escluso l’aggiudicatario sostenendo il mancato pagamento e la mancata presentazione della documentazione entro i termini. Il Comune aveva quindi disposto lo scorrimento della graduatoria. Secondo la procura, in questa fase si sarebbe verificato un condizionamento dell’esito della gara, con l’imposizione di condizioni che avrebbero portato alla decadenza dell’assegnazione a favore dei secondi classificati, poi gestori dei chioschi nella stagione balneare. Il 20 gennaio Secci era comparso davanti al gip per l’interrogatorio preventivo. Il suo legale, l’avvocato Renato Archidiacono, aveva presentato istanza di ricusazione del giudice, sostenendo che si fosse già espresso nel merito delle contestazioni nella motivazione di un decreto autorizzativo di intercettazioni telefoniche. La discussione dell’istanza è fissata davanti alla Corte d’appello il 19 febbraio. In attesa della decisione sulla ricusazione, è arrivata l’ordinanza cautelare con la misura dei domiciliari.

 

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