mercoledì, Febbraio 18, 2026

Maxi truffa nei confronti di anziani: scoperto un raggiro da 500mila euro. Arrestate 8 persone

Una continuata e grave appropriazione di denaro a danno di vittime fragili e anziane: una cifra che si aggira sui 500mila euro ottenuti illegalmente. E’ quanto scoperto da un’operazione dei carabinieri del NAS di Roma che nella mattinata di oggi ha portato all’arresto di otto persone tra Castel Gandolfo, Ariccia, Albano e Marina di  Tor San Lorenzo: due custodie cautelari in carcere e sei arresti domiciliari disposti dal Gip del Tribunale di Velletri. Peculato, falso e circonvenzione di incapaci le ipotesi di reato: al centro delle indagini due amministratrici di sostegno e altri sei soggetti, tra parenti e conoscenti delle stesse, tutti gravitanti presso un’associazione di volontariato d’assistenza e un centro pensioni. L’indagine trae origine da un’ispezione eseguita, nella primavera del 2024, presso una comunità alloggiativa per anziani ubicata nel Comune di Nettuno, risultata completamente abusiva. A seguito di verifiche, veniva appurato che le due amministratrici di sostegno, che avevano in cura quattro degli ospiti della suddetta comunità alloggiativa nettunense, ma anche numerosi altri soggetti fragili, dei quali gestivano le risorse finanziarie – in primis pensione di invalidità e assegni di inclusione – svolgevano la loro attività senza alcuna tenuta della contabilità. Di tutte le somme di denaro, di cui avevano avuto disponibilità, anche attraverso veri e propri raggiri, solo una minima parte veniva destinata per  le esigenze degli amministrati, che spesso, abbandonati a se stessi, non potevano soddisfare nemmeno i loro bisogni primari, quali l’acquisto di biancheria intima o la visita di un medico. Tutto il resto del denaro veniva indebitamente preso dagli indagati con diverse modalità, tra cui bonifici, false dichiarazioni di prestazioni di attività lavorative e prelevamenti in contanti ed utilizzato in parte direttamente per il soddisfacimento dei propri bisogni; in parte trasferito a parenti e volontari che orbitavano attorno ad un’associazione di Grottaferrata.

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