Si chiude, almeno sul piano amministrativo, una vicenda iniziata cinque anni fa a Lavinio, a pochi passi dal mare e dalla Passeggiata delle Sirene. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha respinto il ricorso presentato dal Condominio “Villa delle Meduse” contro il Consorzio di Lavinio S. Olivo e S. Anastasio, mettendo un punto – per ora – a un contenzioso che ruotava attorno a una questione apparentemente tecnica ma dalle implicazioni rilevanti: l’allaccio delle acque meteoriche alla rete consortile. La controversia affonda le sue radici nel maggio 2021, quando l’amministrazione del condominio, situato in via Passeggiata delle Sirene nel territorio del Comune di Anzio, inoltrò una richiesta formale per potersi collegare alla rete di raccolta delle acque chiare – quelle piovane – di proprietà del Consorzio. L’intento dichiarato era quello di predisporre un progetto tecnico di fattibilità e realizzare un sistema conforme alle normative vigenti, garantendo un corretto smaltimento delle acque meteoriche provenienti dall’edificio. Un intervento che, secondo il condominio, avrebbe risposto a esigenze tecniche e ambientali, evitando criticità in caso di forti precipitazioni. Il Consorzio di Lavinio S. Olivo e S. Anastasio, tuttavia, non adottò un provvedimento espresso di accoglimento o diniego. Seguirono comunicazioni interlocutorie, richieste di chiarimenti e scambi di corrispondenza, ma senza una decisione formale che definisse la questione. Da qui la scelta del condominio di rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, lamentando il silenzio dell’ente consortile e chiedendo ai giudici di intervenire. Il Tar, con la sentenza depositata nei giorni scorsi, ha però respinto il ricorso, ritenendo non fondate le doglianze del condominio. Una pronuncia che rafforza la posizione del Consorzio e chiude, almeno sotto il profilo amministrativo, una vicenda che ha tenuto banco per anni tra carte bollate, perizie tecniche e interpretazioni normative. Resta ora da capire se la questione potrà proseguire in altra sede o se le parti sceglieranno una soluzione condivisa. Intanto, a Lavinio, tra il lungomare e le villette della zona, una disputa nata attorno a un allaccio fognario è diventata simbolo di quanto anche le questioni più tecniche possano trasformarsi in lunghi e complessi percorsi giudiziari.






