Ventidue ore consecutive di discussione, emendamenti, sospensioni e confronti serrati. Il Consiglio comunale di Ardea ha approvato il bilancio di previsione 2026 all’alba di ieri, al termine di una vera e propria maratona politica che ha messo in luce le profonde divisioni tra maggioranza e opposizione e fatto emergere nuove crepe all’interno della stessa coalizione di governo. L’aula consiliare, rimasta illuminata per tutta la notte, è stata teatro di un dibattito acceso sui numeri e sulle priorità dell’amministrazione. Il documento finanziario, considerato uno degli atti più importanti dell’anno, definisce le linee di spesa e gli investimenti per i prossimi mesi, in un contesto caratterizzato da vincoli di bilancio stringenti e da una situazione economica che impone scelte delicate. La maggioranza ha difeso l’impianto del bilancio sottolineando l’equilibrio dei conti, il mantenimento dei servizi essenziali e la previsione di risorse per manutenzioni, scuole e interventi sul territorio. «È un bilancio responsabile, costruito con attenzione e realismo», è stato ribadito dai banchi della coalizione, che ha rivendicato la capacità di garantire stabilità finanziaria e programmazione. Di tutt’altro tenore gli interventi dell’opposizione, che ha parlato di “visioni mancanti” e di una manovra priva di slancio strategico. Le critiche hanno riguardato in particolare la distribuzione delle risorse e la carenza di fondi per alcuni settori ritenuti prioritari, con richieste di maggiore trasparenza e condivisione preventiva delle scelte. A rendere ancora più tesa la seduta è stata l’astensione del presidente del Consiglio comunale, Francesco Giordani, un gesto che ha suscitato reazioni immediate e alimentato interrogativi politici. L’astensione, maturata al momento della votazione finale, è stata interpretata da parte dell’aula come un segnale di dissenso o quantomeno di distanza rispetto all’indirizzo politico della maggioranza. Un episodio che apre un nuovo fronte di tensione all’interno dell’amministrazione e che potrebbe avere ripercussioni nei prossimi mesi. La votazione finale ha comunque sancito l’approvazione del bilancio 2026, confermando la compattezza numerica della maggioranza ma evidenziando al tempo stesso una netta spaccatura con le forze di minoranza. Il clima in aula, già acceso nelle ore serali, si è fatto ancora più teso nelle battute finali, tra richieste di chiarimenti procedurali e interventi a verbale. Con il via libera al documento contabile, l’amministrazione potrà ora procedere con l’attuazione delle misure previste. Resta però sullo sfondo un quadro politico tutt’altro che sereno, in una città dove le dinamiche consiliari continuano a riflettere equilibri delicati e rapporti interni in continua evoluzione.






