mercoledì, Febbraio 18, 2026

Piano di zona Torresina 2, finalmente arrivano le opere di urbanizzazione

Un’annuncio atteso da anni, accolto tra applausi ma anche con comprensibile prudenza. Nel corso di un’assemblea pubblica particolarmente partecipata, Campidoglio e Municipio hanno comunicato ai residenti l’imminente avvio dei cantieri per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria in uno dei piani di zona più discussi della Capitale. L’incontro, organizzato in un’aula gremita di cittadini, comitati e amministratori locali, ha riportato al centro una vicenda che si trascina da oltre un decennio: quartieri cresciuti rapidamente, con palazzi abitati e mutui sulle spalle delle famiglie, ma privi di servizi essenziali come fognature, strade asfaltate, illuminazione pubblica e marciapiedi adeguati. «Finalmente si parte», hanno assicurato i rappresentanti del Campidoglio, spiegando che le procedure amministrative sono state completate e che nelle prossime settimane verranno aperti i cantieri per la rete fognaria e per il completamento della viabilità. Un passaggio definito “fondamentale” per sanare una situazione che per anni ha costretto i residenti a convivere con disagi quotidiani: allagamenti dopo ogni pioggia, strade dissestate, collegamenti insufficienti con il resto della città. La storia dei piani di zona è nota. Nati con l’obiettivo di garantire edilizia agevolata e case a prezzi calmierati, in molti casi hanno visto la realizzazione degli edifici precedere quella delle opere di urbanizzazione. Un cortocircuito amministrativo che ha generato contenziosi, proteste e un lungo rimpallo di responsabilità tra costruttori, uffici tecnici e amministrazioni succedutesi nel tempo. Durante l’assemblea, i tecnici hanno illustrato il cronoprogramma degli interventi: si partirà dalla posa delle condotte fognarie e dalla sistemazione delle reti di smaltimento delle acque meteoriche, per poi proseguire con l’asfaltatura definitiva delle strade e l’installazione dell’illuminazione pubblica. Previsti anche interventi su marciapiedi, segnaletica e aree verdi. I residenti, molti dei quali vivono nel quartiere da oltre dieci anni, hanno chiesto garanzie sui tempi e sulla copertura finanziaria delle opere. «Non vogliamo altri annunci», è stato il messaggio più ricorrente dagli interventi dal pubblico. L’amministrazione ha assicurato che i fondi sono stati stanziati e che il monitoraggio dell’avanzamento lavori sarà costante, con aggiornamenti periodici alla cittadinanza. Se i cantieri partiranno davvero nei tempi indicati, si chiuderà una delle pagine più controverse dell’espansione urbana recente: quella dei quartieri costruiti a metà, dove le case sono arrivate prima dei servizi. Una promessa che ora attende di trasformarsi in opere concrete.

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