Dopo settimane di chiusura e un delicato intervento di messa in sicurezza, il Parco Pineta Mazza riapre ufficialmente al pubblico. L’area verde era stata interdetta lo scorso 9 gennaio a seguito di eventi meteorologici avversi che avevano provocato la caduta di un albero e di un palo dell’illuminazione, facendo emergere una situazione di rischio diffuso. La decisione di chiudere temporaneamente il parco era stata assunta dall’amministrazione comunale per tutelare l’incolumità dei visitatori. Le verifiche tecniche successive avevano infatti evidenziato un grave pericolo legato alla stabilità compromessa di numerosi pini presenti all’interno della pineta. A minare la salute degli alberi è stato il proliferare della cocciniglia, un parassita che ha attaccato molti esemplari di Pinus pinea, compromettendone progressivamente la struttura. L’agronomo incaricato dal Comune ha definito la situazione “gravissima”: ben 51 alberi avevano raggiunto un livello di instabilità molto alto, con un rischio di schianto e caduta considerato “molto elevato”. Di fronte a questo scenario, si è reso necessario un intervento urgente di abbattimento, che ha interessato circa 50 pini malati o ormai irrecuperabili. Un’operazione complessa, condotta per eliminare le situazioni di maggiore pericolo e consentire la successiva riapertura in sicurezza dell’area. La chiusura del parco è stata quindi funzionale alla messa in sicurezza e alla rimozione delle alberature compromesse. Parallelamente, l’amministrazione ha annunciato un piano di ripiantumazione con nuovi alberi, con l’obiettivo di restituire nel tempo alla pineta il suo patrimonio verde e garantire una maggiore resilienza del parco. La riapertura rappresenta un segnale importante per la città: la Pineta Mazza è uno dei polmoni verdi più frequentati di Anzio, punto di riferimento per famiglie, sportivi e cittadini in cerca di spazi all’aria aperta. Ora, con l’area nuovamente accessibile, resta l’impegno a monitorare costantemente lo stato delle alberature per prevenire situazioni di rischio e preservare un patrimonio ambientale prezioso per l’intera comunità.






