Un silenzio carico di commozione, rotto solo dalle lacrime e dagli abbracci. Il piazzale della chiesa era gremito a Cerveteri per l’ultimo saluto a Damiano Alberti, il giovane di 23 anni morto sabato scorso dopo aver combattuto per anni contro un tumore alla gamba. Una comunità intera si è stretta attorno alla famiglia, trasformando il dolore in una testimonianza di affetto profondo e condiviso. Amici, parenti, compagni di scuola, conoscenti e semplici cittadini hanno riempito ogni spazio disponibile davanti alla chiesa. Molti sono rimasti all’esterno, seguendo la cerimonia in raccoglimento. Volti segnati dalla tristezza, ma anche dalla consapevolezza di aver conosciuto un ragazzo che, nonostante la malattia, non aveva mai smesso di sorridere e di guardare avanti. Damiano aveva affrontato la diagnosi quando era ancora giovanissimo. Un percorso lungo e difficile, fatto di cure, interventi e momenti di speranza alternati a fasi più dure. Eppure, raccontano gli amici, non aveva mai perso la forza d’animo. Continuava a progettare il futuro, a coltivare le sue passioni, a stare accanto a chi gli voleva bene con una maturità che andava oltre la sua età. Durante l’omelia, il celebrante ha ricordato il coraggio del 23enne e la sua capacità di affrontare la sofferenza con dignità. Parole che hanno toccato il cuore dei presenti, più volte interrotte dall’emozione. All’uscita del feretro, un lungo applauso ha accompagnato Damiano nel suo ultimo viaggio, tra palloncini bianchi liberati in cielo e gli abbracci stretti di chi fatica ad accettare una perdita così prematura. La notizia della sua scomparsa aveva scosso profondamente Cerveteri. In tanti, sui social, avevano condiviso ricordi, fotografie, messaggi di cordoglio. Un filo invisibile che ha unito la città nel dolore, dimostrando quanto Damiano fosse amato e stimato. Nel piazzale, ieri, non c’era solo tristezza. C’era anche il segno tangibile di una comunità capace di fermarsi e stringersi attorno a una famiglia colpita da una tragedia. Il ricordo di Damiano Alberti resta vivo negli occhi e nel cuore di chi lo ha conosciuto: un ragazzo che ha lottato fino all’ultimo, lasciando un esempio di forza e umanità che Cerveteri non dimenticherà.






