venerdì, Febbraio 20, 2026

Di Stefano sfiora il podio olimpico: quinto posto nei 1500 a Rho, Ladispoli applaude il suo campione

Per un attimo ha accarezzato il sogno di una medaglia ai Giochi di Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Poi il cronometro ha fermato la sua corsa al quinto posto. Ma quella di Daniele Di Stefano resta una prova da incorniciare: nei 1500 metri dello speed skating disputati a Rho, il 27enne di Ladispoli, portacolori delle Fiamme Oro, ha lottato fino all’ultimo metro contro i giganti della disciplina, firmando una gara di altissimo livello tecnico. Non partiva con i favori del pronostico. Davanti a lui c’erano autentici mostri sacri del pattinaggio di velocità su ghiaccio, specialisti capaci di riscrivere i libri dei record. E infatti la gara dei 1500 metri si è trasformata in una sfida epica contro il tempo: il cinese Ning Zhongyan ha conquistato l’oro abbassando il record olimpico, in una prova da manuale per potenza e gestione del ritmo. Alle sue spalle l’americano Jordan Stolz, argento, e l’olandese Kjeld Nuis, bronzo ed ex primatista della distanza. In mezzo a loro, a ridosso del podio, c’era anche Di Stefano. Il ladispolano ha interpretato la gara con intelligenza tattica, sfruttando il “treno” dell’altro olandese, Joep Wennemars, che nelle batterie precedenti aveva già fatto segnare un tempo di riferimento importante. Un ritmo altissimo, che Daniele ha saputo reggere con grinta e lucidità, restando agganciato ai migliori fino agli ultimi giri. Ogni curva è stata una prova di equilibrio e potenza, ogni rettilineo una sfida contro la fatica. Il pubblico sugli spalti ha seguito con il fiato sospeso l’assalto dell’azzurro al podio. Per lunghi tratti il sogno è sembrato possibile. Poi la classifica definitiva ha consegnato un quinto posto che, alla luce del livello degli avversari e dei tempi registrati, vale quasi quanto una medaglia. Applausi a scena aperta per l’atleta cresciuto sul litorale laziale, simbolo di sacrificio e determinazione. La sua prima esperienza a Cinque Cerchi non è ancora finita: sabato tornerà sul ghiaccio per la mass start, ultima prova del suo programma olimpico. Un’altra occasione per dimostrare che Ladispoli può sognare in grande. Intanto la città si stringe attorno al suo campione. Perché anche senza medaglia, quella di Daniele Di Stefano resta una storia di sport vero, costruita sul lavoro quotidiano e sulla capacità di non arretrare mai davanti ai giganti.

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