sabato, Febbraio 21, 2026

Civitavecchia, rientrato in Italia il giornalista Andrea Lucidi fermato in Turchia

È tornato a casa ed è già a Civitavecchia il giornalista e corrispondente di guerra Andrea Lucidi, fermato giovedì scorso in Turchia mentre stava raccogliendo testimonianze per un documentario sui prigionieri politici e sui regimi carcerari speciali nel Paese. Lucidi era stato bloccato dalla polizia turca insieme ad altri colleghi di diverse nazionalità e condotto in un centro di espulsione nei pressi di Istanbul. Secondo quanto riferito dal canale Telegram “Donbass Italia”, il giornalista faceva parte di una “delegazione internazionale” arrivata in Turchia il 18 febbraio 2026 con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulle cosiddette prigioni di isolamento di tipo S, R e Y. La delegazione, composta da avvocati, giornalisti, attivisti per i diritti umani ed esponenti politici, avrebbe incontrato il 19 febbraio i legali dell’Halkın Hukuk Bürosu (Ufficio Legale del Popolo). Al termine dell’incontro, i membri del gruppo sarebbero stati fermati per strada e trasferiti all’Ufficio per le Migrazioni in vista della deportazione.Dopo una detenzione durata circa 20 ore nel centro di espulsione, Andrea Lucidi è stato imbarcato su un volo diretto in Italia e rimpatriato. La vicenda si è dunque conclusa senza ulteriori conseguenze giudiziarie per il giornalista civitavecchiese, che ha potuto fare ritorno nella sua città. Resta alta l’attenzione sul tema della libertà di stampa e sulle condizioni dei reporter impegnati in inchieste e missioni all’estero.

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