Potrebbe essere una scala sotterranea quella emersa durante gli scavi nell’area della Casa del Jazz, a Roma, la villa un tempo appartenuta a Enrico Nicoletti, ex cassiere della Banda della Magliana. Il manufatto è stato scoperto nei giorni scorsi sotto l’edificio e, secondo le prime valutazioni, potrebbe condurre a un bunker. Per chiarire la natura e la destinazione della struttura sarà necessario attendere almeno una settimana, il tempo utile per ottenere i permessi delle sovrintendenze competenti. Tra le ipotesi al vaglio c’è la possibilità che nel locale sotterraneo possano essere custoditi documenti, armi o materiale sensibile risalente agli anni ’90. Non viene esclusa neppure l’eventualità che possano trovarsi resti umani, in particolare quelli del giudice Mario Adinolfi, scomparso nel 1994. I vigili del fuoco stanno esplorando il terreno attorno al villino per individuare un accesso, ma le attività sono state sospese in attesa delle autorizzazioni. L’area è considerata di grande interesse archeologico e, prima del ritrovamento della scala, sarebbe emersa anche un’antica volta di epoca romana. I lavori restano fermi almeno fino alla prossima settimana, quando in Prefettura si terrà una riunione per definire le competenze delle sovrintendenze e stabilire le modalità di prosecuzione dei sondaggi. Le operazioni di ricerca sono iniziate lo scorso novembre su impulso di Guglielmo Muntoni, presidente dell’Osservatorio sulle politiche per il contrasto alla criminalità economica della Camera di Commercio di Roma. Oltre al figlio del magistrato scomparso, segue gli sviluppi anche Pietro Orlandi, fratello di Emanuela Orlandi, svanita nel nulla il 22 giugno 1983.






