domenica, Febbraio 22, 2026

Ladispoli, guerra al degrado in periferia: ruspe nei fossati e caccia agli “zozzoni” nelle aree agricole

Da una parte le indagini per individuare i responsabili delle discariche a cielo aperto che spuntano come funghi durante la notte, dall’altra le ruspe al lavoro per liberare fossati e canali di scolo dai rifiuti che ostruiscono il deflusso delle acque. È scattata l’emergenza degrado nella periferia di Ladispoli, con il Comune impegnato su più fronti per arginare una situazione che, oltre a deturpare il paesaggio, rappresenta un serio rischio per la sicurezza stradale e l’equilibrio idrogeologico. Gli interventi si stanno concentrando in via Primo Mantovani e nell’area della Palude di Torre Flavia, zona di grande valore ambientale ma al tempo stesso fragile sotto il profilo idraulico. Qui gli operai incaricati da palazzo Falcone hanno rimosso cumuli di rifiuti accumulati nei fossati: sacchi dell’immondizia, ferraglie, plastica, materiali ingombranti e scarti di varia natura. Materiali che, oltre a creare un’immagine di abbandono, ostacolano il regolare scorrimento dell’acqua piovana. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: in caso di precipitazioni intense l’acqua straripa sulla carreggiata, provocando allagamenti e contribuendo alla formazione di buche e voragini sull’asfalto, con evidenti pericoli per automobilisti e motociclisti. «Questo intervento – spiega Marco Pierini, assessore ai Lavori pubblici – fa parte di una pianificazione costante e attenta alla cura del territorio con l’obiettivo di garantire il decoro urbano, aumentare la sicurezza e prevenire possibili inondazioni, soprattutto in vista di eventuali precipitazioni intense. Gli incivili purtroppo continuano a gettare immondizia dove capita anziché recarsi nell’apposita isola ecologica. La pulizia delle cunette e dei canali rappresenta un’azione fondamentale per assicurare il corretto deflusso delle acque piovane e ridurre il rischio di criticità». Parallelamente prosegue l’attività di controllo sul territorio. Nuovi sopralluoghi sono stati effettuati dai volontari delle guardie eco-zoofile in viale Mediterraneo, al Cerreto e soprattutto nelle frazioni agricole di Boietto e Monteroni. Le situazioni più critiche sono state riscontrate in via della Sorgente e via delle Casermette, aree ormai segnate in rosso sulla mappa del degrado. «Ci siamo attivati per il consueto servizio ambientale – commenta Piero Ciancamerla, referente delle zoofile di Farembiente Ladispoli –. Stavolta è andata bene a questi personaggi indegni, ma sono convinto che li individueremo. Per ora possiamo documentare che nel sacco c’erano tantissime tracce riconducibili a un’attività commerciale che da poco ha eseguito dei lavori. Non ci fermeremo». L’obiettivo è stringere il cerchio attorno ai responsabili, anche attraverso l’installazione delle prime fototrappole che dovrebbero entrare in funzione a breve. Strumenti ritenuti fondamentali per immortalare chi scarica rifiuti illegalmente e fornire elementi utili per sanzioni e denunce. La battaglia contro il degrado, intanto, continua su due binari: bonifiche immediate per ripristinare sicurezza e decoro, e controlli serrati per colpire chi trasforma le periferie in discariche abusive. Un fronte aperto che richiede risorse, vigilanza costante e, soprattutto, un cambio di mentalità da parte di chi continua a considerare il territorio come una terra di nessuno.

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