lunedì, Febbraio 23, 2026

Chiusi i Giochi Milano Cortina 2026: “Italia, sei stata di parola”. Show con Bolle e Achille Lauro

È l’anfiteatro millenario dell’Arena di Verona a fare da cornice alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Dalle 20.20, in diretta su Rai 1 e in streaming su RaiNews.it e RaiPlay, il mondo guarda a Verona per l’atto conclusivo dei Giochi che hanno unito Alpi e metropoli, tradizione e innovazione. È la prima volta nella storia olimpica che una cerimonia si svolge all’interno di un monumento storico dichiarato patrimonio dell’umanità: un segnale potente, simbolico, che intreccia sport e cultura nel cuore della storia italiana. Il titolo scelto, “Beauty in Action”, è un manifesto: la bellezza in movimento che si manifesta nel gesto atletico, nell’armonia delle arti, nelle relazioni umane nate tra villaggi olimpici e piste innevate, nei luoghi iconici che hanno scandito queste settimane. La regia costruisce un racconto per quadri, alternando performance coreografiche a momenti istituzionali, con l’Arena trasformata in un grande palcoscenico circolare dove luci, proiezioni e musica dialogano con le arcate romane. Il ghiaccio evocato da superfici trasparenti e giochi di led lascia spazio a colori caldi, quasi a suggellare il passaggio dall’inverno alla promessa della primavera. La sfilata degli atleti, distesa e sorridente, rompe la tensione agonistica accumulata in quindici giorni di gare. Le delegazioni entrano senza più rigide divisioni, mescolate come da tradizione olimpica nell’ultimo atto, tra selfie, abbracci e scambi di spille. È l’immagine più autentica dei Giochi: la competizione che si scioglie nella fraternità. In tribuna d’onore siedono le massime autorità sportive e istituzionali. La presidente del Cio, Kirsty Coventry, alla sua prima Olimpiade invernale da numero uno del movimento olimpico, osserva con attenzione ogni dettaglio. Accanto a lei il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e il presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò, volti chiave dell’organizzazione. In prima fila anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. Presenti i presidenti delle Regioni Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Alberto Stefani, oltre all’ex governatore Luca Zaia: una fotografia istituzionale che testimonia il gioco di squadra tra territori. Il protocollo olimpico scandisce i momenti più solenni: l’ingresso della bandiera del Cio, gli inni, il passaggio simbolico al prossimo comitato organizzatore. Ma è l’impianto artistico a sorprendere. Le coreografie richiamano le linee delle montagne, le traiettorie degli sci, le curve delle piste di bob; danzatori e atleti si fondono in un unico racconto visivo. Le voci soliste, accompagnate da un’orchestra disposta a semicerchio, amplificano l’acustica naturale dell’Arena, mentre droni luminosi disegnano nel cielo figure ispirate ai cinque cerchi. Non manca l’omaggio ai volontari, cuore silenzioso dell’evento: sugli spalti si accendono migliaia di luci bianche, una costellazione che avvolge l’anfiteatro in un abbraccio collettivo. Poi il momento più atteso: lo spegnimento del braciere, gesto semplice e solenne che chiude il capitolo di Milano Cortina 2026. La fiamma si affievolisce lentamente, tra un crescendo musicale che si dissolve in un lungo applauso. Verona diventa così crocevia di storie e futuro. L’Arena, testimone di duemila anni di spettacoli, si consegna alla storia olimpica come teatro di una chiusura senza precedenti. “Beauty in Action” non è soltanto un titolo, ma l’eredità di questi Giochi: la consapevolezza che la bellezza, quando è condivisa, diventa movimento capace di unire Paesi, generazioni e culture sotto lo stesso cielo.

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