lunedì, Febbraio 23, 2026

La Roma travolge la Cremonese 3-0 e raggiunge il Napoli al terzo posto

Allo Stadio Olimpico la Roma fa il suo dovere, supera 3-0 la US Cremonese e si prende una serata che vale doppio: aggancio al SSC Napoli e qualificazione in Champions League messa al sicuro. Una prova di maturità per i giallorossi, pazienti nel primo tempo, implacabili nella ripresa, trascinati dalla concretezza sui calci piazzati. L’avvio è di studio, con ritmi controllati e linee compatte. Dopo i primi minuti di equilibrio, sono i padroni di casa a prendere in mano il pallino del gioco, alzando il baricentro e costringendo i grigiorossi a difendersi nella propria metà campo. La manovra romanista scorre soprattutto sulle corsie, con cambi di gioco continui per allargare la retroguardia lombarda. La prima vera occasione arriva al 25’: Zaragoza mette in area un pallone insidioso, Luperto interviene in anticipo ma rischia l’autogol, con la sfera che sfila di poco a lato. È il segnale che la pressione giallorossa sta crescendo. Al 34’ l’Olimpico trattiene il fiato: ancora Zaragoza pennella in mezzo, Pellegrini svetta di testa e colpisce la traversa. Sulla ribattuta il capitano tenta la rovesciata, ma trova il muro di Luperto a negargli la gioia del gol. La Cremonese, fin lì schiacciata, prova ad alzare il baricentro negli ultimi cinque minuti del primo tempo, senza però impensierire seriamente la difesa romanista. In avvio di ripresa la Roma torna a spingere con decisione. Il forcing trova sbocco al 59’: corner battuto da Pellegrini, inserimento perfetto di Cristante che di testa supera Audero e sblocca la gara. L’Olimpico esplode, consapevole dell’importanza del momento. La squadra di Gasperini non si accontenta e continua a martellare, ancora una volta sfruttando i calci piazzati. Al 77’  altro angolo, questa volta cross di El Aynaoui: tacco intelligente di Cristante a prolungare e N’Dicka, lasciato colpevolmente solo, deposita in rete da pochi passi per il raddoppio che indirizza definitivamente il match. La Cremonese accusa il colpo e si scopre. All’86’ arriva il sigillo finale: percussione potente di Malen, fermato in area da Folino; il pallone resta lì e Pisilli è il più rapido di tutti a coordinarsi e calciare di destro sul secondo palo per il 3-0 che chiude i conti. Triplice fischio tra gli applausi: la Roma aggancia il Napoli e blinda il posto in Champions. Una vittoria costruita con pazienza e determinazione, specchio di una squadra che nel momento decisivo della stagione ha saputo alzare il livello e prendersi ciò che conta.

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