lunedì, Febbraio 23, 2026

Zelensky: “Putin ha iniziato la terza guerra mondiale, va fermato”

Una terza guerra mondiale “credo che Putin l’abbia già scatenata. La domanda è quanto territorio riuscirà a conquistare e come fermarlo… La Russia vuole imporre al mondo un diverso stile di vita e cambiare la vita che le persone hanno scelto per se stesse”. Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky in una lunga intervista rilasciata alla BBC. La richiesta di cessione dei territori del Donetsk “non la considero semplicemente una questione di territorio. La vedo come un abbandono. E sono sicuro che dividerebbe la nostra società”. Probabilmente, secondo Zelensky, questo soddisferebbe Putin “per un po’. Ma una volta guarito, i nostri partner europei affermano che potrebbero volerci dai tre ai cinque anni”. “Credo che fermare Putin oggi e impedirgli di occupare l’Ucraina sia una vittoria per il mondo intero. Perché Putin non si fermerà all’Ucraina”. Alla domanda se vittoria significa riavere tutto il territorio risponde: “Lo faremo. È solo questione di tempo”. Al momento, spiega, gli mancano uomini e armi, “quindi, al momento, non è possibile, ma tornare ai giusti confini del 1991 senza dubbio non è solo una vittoria, è giustizia”. Zelensky ha affermato di non aver ancora deciso se ricandidarsi, in caso di elezioni: “Potrei candidarmi e potrei anche non candidarmi”.  “Oggi il problema è la difesa aerea. Questo è il problema più difficile – ha detto – sfortunatamente, i nostri partner non ci concedono ancora le licenze per produrre noi stessi sistemi, ad esempio i sistemi PATRIOT, o persino missili per i sistemi che già possediamo. Finora, non abbiamo ottenuto risultati positivi in questo”. Almeno tre persone sono morte e numerose sono rimaste ferite in seguito ad un attacco aereo con droni e missili condotto dalla Russia sull’Ucraina. A riferirlo sono le autorità locali. Due persone sono rimaste colpite da alcuni droni caduti nella regione di Odessa, come riferito dal governatore Oleg Kiper. Nello stesso incidente sono rimaste ferite altre tre persone. A Zaporizhzhia, un altro attacco su strutture industriali ha causato la morte di un 33enne e il ferimento di un’altra persona. “La Russia continuerà a rafforzare le sue forze armate, anche sulla base dell’esperienza acquisita durante l’operazione militare speciale. Lo ha annunciato il presidente russo Vladimir Putin in un videomessaggio in occasione della Giornata dei difensori della patria. “Continueremo il lavoro su larga scala per rafforzare l’Esercito e la Marina, tenendo debitamente conto degli sviluppi internazionali, basandoci sull’esperienza di combattimento acquisita durante l’operazione militare speciale e facendo affidamento sulle potenti capacità della nostra industria, della nostra scienza e delle nostre aziende industriali e high-tech”, ha aggiunto. “Lo sviluppo della triade nucleare, che garantisce la sicurezza della Russia e ci consente di assicurare efficacemente la deterrenza strategica e l’equilibrio di potere nel mondo – ha affermato poi – rimane la nostra priorità incondizionata. Continueremo a migliorare la qualità e il potenziale di tutti gli altri rami e servizi delle Forze Armate, a migliorare la loro prontezza al combattimento e la loro mobilità, la loro capacità di operare in qualsiasi condizione, comprese le più difficili”. I negoziati trilaterali “potrebbero riprendere giovedì a Ginevra”. E’ quanto riporta l’agenzia russa Tass, citando fonti di Mosca. Al momento non ci sono conferme da Washington o da Kiev della possibilità di un quarto round di colloqui la prossima settimana, che avverrebbe due giorni dopo il quarto anniversario dell’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, scattata il 24 febbraio 2022. “Domani, in occasione del Consiglio Affari Esteri, l’Ue intende adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni. L’Ungheria lo bloccherà. Finché l’Ucraina non riprenderà il transito di petrolio verso l’Ungheria e la Slovacchia attraverso l’oleodotto Druzhba, non consentiremo che decisioni importanti per Kiev vadano avanti” annuncia su X il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó.

 

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