martedì, Febbraio 24, 2026

Dopo l’omicidio nel quartiere Aurelio i residenti esprimono paura e sgomento

Un’aggressione fulminea, consumata in strada, in un quadrante densamente abitato della Capitale. È avvenuto tra piazza San Giovanni Battista de La Salle e la circonvallazione Cornelia, nel quartiere Aurelio, l’omicidio che nella tarda serata di ieri ha sconvolto residenti e commercianti della zona. Un giovane è stato colpito con un taglierino al termine di una lite e nonostante i soccorsi è morto poco dopo. Secondo una prima ricostruzione, tutto si sarebbe verificato in pochi minuti. Alcuni testimoni parlano di un diverbio nato per futili motivi, degenerato rapidamente. Dalle parole si sarebbe passati alle mani, fino all’estrazione dell’arma da taglio: un taglierino, utilizzato per colpire la vittima con un fendente risultato fatale. Il giovane si è accasciato a terra sotto gli occhi di passanti e automobilisti. L’allarme è scattato immediatamente, ma all’arrivo del 118 le sue condizioni erano già gravissime. Inutile la corsa in ospedale. Le forze dell’ordine sono intervenute in pochi minuti, avviando le ricerche dei responsabili. Due giovani sono stati fermati e arrestati quasi nell’immediatezza nelle vie limitrofe al luogo del delitto. Un terzo è stato intercettato poco dopo alla stazione Tiburtina, dove sarebbe stato rintracciato mentre tentava di allontanarsi. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire i ruoli di ciascuno e ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Il quartiere Aurelio si è svegliato sotto shock. Tra piazza San Giovanni Battista de La Salle e la circonvallazione Cornelia, area caratterizzata da palazzi residenziali, negozi di prossimità e fermate della metropolitana, questa mattina il clima era di sgomento. Nastro bianco e rosso a delimitare il punto dell’aggressione, mazzi di fiori lasciati sul marciapiede e piccoli gruppi di residenti intenti a commentare l’accaduto. Nel servizio di Danilo Fumiento, le voci di chi vive quotidianamente il quartiere raccontano sentimenti contrastanti. «È una zona diventata incontrollabile – dice un commerciante – la sera c’è troppa gente che gira senza meta, spesso gruppi di ragazzi che litigano per niente». Altri, invece, invitano a non generalizzare: «Qui problemi ce ne sono sempre stati, anche venti anni fa c’erano angoli poco sicuri – racconta una residente storica – ma non si può dire che sia un quartiere senza controllo. È cambiato, questo sì, ma non è il Far West». Resta la gravità di un episodio che riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla gestione degli spazi pubblici, soprattutto nelle ore serali. Le indagini proseguono per definire il quadro delle responsabilità e accertare il movente. Nel frattempo, il quartiere prova a fare i conti con una notte di violenza che ha lasciato un segno profondo.

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