L’ANCiP scende in campo nel contenzioso relativo alle infrastrutture crocieristiche nel porto turistico di Fiumicino Isola Sacra. L’Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali ha infatti depositato, tramite i propri legali, un intervento ad adiuvandum nel procedimento avverso la sentenza del TAR Salerno, con l’obiettivo dichiarato di tutelare il mercato portuale e la concorrenza leale. A renderlo noto è la stessa ANCIP (Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali) in un comunicato ufficiale, nel quale si spiega che l’iniziativa nasce dalla necessità di contrastare un precedente giurisprudenziale ritenuto potenzialmente pericoloso per l’equilibrio del settore. Secondo l’Associazione, la pronuncia oggetto del procedimento potrebbe legittimare forme di “autoproduzione mascherata” in ambito portuale, con effetti distorsivi sul mercato e sulla concorrenza tra le imprese che operano nei porti italiani. Un rischio che, sottolinea ANCiP, va affrontato con decisione per evitare squilibri nel sistema. Nel documento si ribadisce che gli investimenti privati rappresentano un’opportunità per la crescita del comparto portuale, ma devono essere realizzati nel pieno rispetto del quadro normativo vigente, delle regole del mercato e delle tutele previste per il lavoro portuale, a partire dall’applicazione del contratto collettivo nazionale unico dei lavoratori dei porti. L’Associazione evidenzia inoltre come l’intervento sia stato condiviso con l’intero cluster portuale, comprese le associazioni datoriali e sindacali, che avrebbero espresso unanime sostegno all’iniziativa, riconoscendone la rilevanza strategica per la regolazione del settore. ANCiP conclude assicurando che continuerà a promuovere ogni azione utile a difendere la corretta applicazione delle norme che disciplinano i porti italiani, a tutela della concorrenza, della legalità e della stabilità del sistema portuale nazionale.






