martedì, Febbraio 24, 2026

Messico: caos dopo l’uccisione del Mencho. Eliminato anche il suo braccio destro

Una delle figure più ricercate e pericolose del narcotraffico mondiale è caduta. Il Dipartimento della Difesa messicano ha confermato ufficialmente la morte di Nemesio Rubén Oseguera Cervantes, meglio conosciuto come “El Mencho”, leader supremo del potentissimo Cartello di Jalisco Nuova Generazione (CJNG). Il blitz delle forze speciali è scattato a Tapalpa, nello stato di Jalisco, a circa due ore di distanza da Guadalajara. Venticinque membri della Guardia Nazionale sono stati uccisi in sei attacchi separati a seguito della cattura del leader del cartello di Jalisco Nueva Generacion. Secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale, il boss è deceduto per le ferite riportate durante il trasporto aereo verso Città del Messico. Il bilancio dell’operazione conta anche il sequestro di un vero e proprio arsenale bellico, comprendente veicoli blindati e lanciarazzi. La posizione di El Mencho è stata scoperta venerdì tramite un collaboratore fidato di una compagna del narcotrafficante, che è stata portata in una struttura a Tapalpa, Jalisco. “Il 21 febbraio, la donna ha lasciato la proprietà e si è saputo che El Mencho era ancora lì”, ha spiegato il generale Ricardo Trevilla Trejo, segretario della Difesa nazionale. Per questo motivo, ha aggiunto, il piano per arrestare Oseguera è stato attuato quel giorno.Nel corso delle operazioni condotte in Messico dalle forze di sicurezza, per contrastare le violenze  scatenate dai narcos dopo la morte di “El Mencho”, è stato ucciso anche il numero due del Cjng, Hugo ‘H’, alias ‘El Tuli’, considerato il suo braccio destro e uomo di fiducia oltre che contabile dell’organizzazione. Lo ha rivelato il ministro della Difesa, Ricardo Trevilla, precisando che è stato intercettato nella località El Grullo, nello stato di Jalisco, mentre coordinava le violenze in atto in diversi stati. Al momento della cattura, ha aggiunto Trevilla, El Tuli è stato trovato in possesso di circa un milione di dollari in contanti. La presidente messicana, Claudia Sheinbaum, ha invitato la popolazione a “mantenere la calma” a fronte degli scontri tra narcos ed esercito. “C’è pieno coordinamento con i governi di tutti gli stati; dobbiamo rimanere informati e mantenere la calma” ha scritto Sheinbaum su X “I profili social del Gabinetto di Sicurezza forniscono aggiornamenti continui”, prosegue Sheinbaum, “le attività procedono normalmente in gran parte del Paese. Il mio riconoscimento all’Esercito Messicano, alla Guardia Nazionale, alle Forze Armate e al Gabinetto di Sicurezza. Lavoriamo ogni giorno per la pace, la sicurezza, la giustizia e il benessere del Messico”. I blocchi stradali organizzati dalle bande di narcotrafficanti sono stati smantellati: lo ha reso noto la presidente messicana. “Tutte le strade sono libere oggi, non ci sono problemi, ora si può circolare. In ogni caso, il Centro di Comando rimane al suo posto oggi, ma le strade sono libere. Alcuni voli sono stati sospesi a scopo precauzionale dalle compagnie aeree stesse, in particolare per Puerto Vallarta (Jalisco)”, ha concluso Scheinbaum. La presidente ha precisato il ruolo degli Usa: “Non c’è stata la partecipazione di forze degli Stati Uniti nell’operazione”. Ha anche detto però che con Washington “c’è stato molto scambio di informazioni”. Il Messico ha schierato 10.000 soldati per proteggere la popolazione dopo l’ondata di violenza scatenata dalla morte del suo più potente narcotrafficante in un’operazione militare che ha causato quasi 75 morti. I soldati sono stati schierati principalmente a Jalisco, lo stato messicano occidentale dove le forze di sicurezza hanno catturato “El Mencho”. Il governatore dello stato messicano di Jalisco, Pablo Lemus, ha annunciato la riattivazione totale delle attività economiche a partire da martedì 24 febbraio, superata la paralisi causata dalla morte del capo criminale “El Mencho”. Le scuole riapriranno in presenza da mercoledì. In un filmato diffuso in rete, Lemus ha assicurato che il trasporto pubblico “opererà con normalità, incluse le applicazioni digitali di mobilità e quelle di cibo pronto”. Ha poi precisato: “Da martedì i grandi magazzini, i negozi di prossimità, i mercati generali, le banche e i trasporti extraurbani riprenderanno le normali operazioni”. I rifornimenti di carburante sono garantiti e le strade sono in fase di sgombero dai veicoli incendiati, supportate da 2.500 militari federali giunti a rinforzo. Un’attenzione speciale è dedicata a Puerto Vallarta, il principale polo turistico statale: le autorità hanno dispiegato personale per assicurare il ritorno dei mezzi pubblici e degli approvvigionamenti nella zona alberghiera e per tutta la cittadinanza. Il governatore ha ribadito che continuano “a lavorare affinché questa importantissima destinazione turistica torni il prima possibile alla sua totale normalità”. Se la calma persisterà, il codice di massima allerta verrà presto revocato. Il mandatario ha concluso chiedendo coesione a tutta la società: “È il momento di recuperare la nostra città e il nostro stato. Dobbiamo mantenerci uniti”. Diverse compagnie aeree statunitensi e canadesi hanno cancellato decine di voli verso il Messico a seguito degli scontri tra narcos ed esercito. United, Southwest e Alaska, così come Air Canada e WestJet/Sunwing, hanno annunciato in comunicati separati la cancellazione dei voli per Puerto Vallarta, Guadalajara e Manzanillo. Diverse compagnie aeree hanno segnalato che alcuni aerei hanno dovuto tornare indietro durante il volo verso il Messico. L’escalation di violenza scatenata dall’uccisione di uno dei capi dei cartelli della droga sta scuotendo anche il campionato di calcio in Messico, dove sono state sospese diverse partite, anche in quello femminile, e un’amichevole con l’Islanda. Iniziano a esserci dubbi anche sul fatto se Guadalajara, la capitale dello Stato di Jalisco, sarà in grado di garantire gli standard di sicurezza per ospitare a giugno, come da programma, 4 partite della prossima Coppa del Mondo. Il portale Claro Sports, riferisce di aver contattato la Fifa per una dichiarazione ufficiale senza ottenere riscontro, ma afferma che “trapela preoccupazione” e che le partite dei playoff in programma a marzo allo stadio Akron nella capitale di Jalisco “sono in fase di valutazione”.

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