martedì, Febbraio 24, 2026

Omicidio Stefania Camboni, chiesta perizia psichiatrica per Giada Crescenzi

Si è svolta presso il tribunale di Roma, la prima udienza del processo per l’omicidio di Stefania Camboni, la 58enne trovata senza vita nella sua abitazione di Fregene lo scorso 16 maggio, uccisa con 34 coltellate al culmine di un’aggressione che aveva scosso profondamente la comunità del litorale. In aula l’imputata, Giada Crescenzi, comparsa davanti alla Corte in un clima di forte tensione emotiva. Presenti i familiari della vittima, costituiti parte civile, e i rispettivi legali. La seduta si è concentrata sulle questioni preliminari, tra cui la richiesta avanzata dalla difesa della donna di disporre una perizia psichiatrica. “Non ricorda quello che è avvenuto”, hanno spiegato le avvocate Anna Maria Anselmi e Maria Grazia Cappelli, che rappresentano Crescenzi. Secondo la linea difensiva, l’imputata avrebbe vissuto la notte del delitto in uno stato tale da non conservare memoria dei fatti. Da qui la richiesta alla Corte di nominare un perito per accertare le condizioni psichiche della donna al momento dell’omicidio e valutare l’eventuale sussistenza di una incapacità di intendere e di volere, totale o parziale. Di diverso avviso la parte civile. L’avvocato Massimiliano Gabrielli, che tutela i familiari di Stefania Camboni, ha sottolineato la gravità e la dinamica dell’aggressione, rimarcando come gli elementi raccolti nel corso delle indagini delineino un quadro chiaro. “Ci sono dati oggettivi e risultanze investigative precise – ha dichiarato a margine dell’udienza – che dovranno essere valutate attentamente. La famiglia chiede giustizia e verità per quanto accaduto”. Il processo entra così nel vivo con un primo snodo cruciale: la decisione della Corte sulla richiesta di perizia. Un passaggio che potrebbe incidere in modo significativo sull’impianto processuale e sui tempi del dibattimento. La prossima udienza è stata fissata per il 14 aprile, quando si tornerà in aula per proseguire con l’esame delle questioni preliminari e, verosimilmente, per conoscere la decisione dei giudici sull’istanza avanzata dalla difesa. Il procedimento è ancora nelle fasi iniziali e si preannuncia complesso, tra consulenze tecniche, esame dei testimoni e approfondimenti medico-legali. Per l’imputata resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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