Lo chiamano il Canyon della Ciociaria, per tutti il Tracciolino. 13 chilometri di asfalto, coincidenti in parte con il Cammino di San Benedetto tra boschi, rupi, grotte, eremi, attraversati dalle cascate e dalle rapide di colore verde smeraldo delle Gole del Melfa. Un sito naturalistico tra i più importanti ha riconosciuto l’Unione Europea, dove si incontrano rapaci e caprioli, inaccessibile però. Colpa della chiusura per dissesto idrogeologico della Strada Provinciale 7, che collega i Comuni di Roccasecca e Casalvieri.
La prima ordinanza di divieto di accesso nel 1998, poi lo sbarramento definitivo nel 2006 dopo l’ennesima caduta di massi dai versanti instabili. Un attrattore turistico che da decenni si specchia solo nella propria bellezza. Incuria, fragilità del territorio, inerzia che hanno bloccato lo sviluppo di un intero territorio. La Provinciale rappresenta anche uno snodo viario fondamentale. Un tempo collegava la Val di Comino e quella del Liri. Residenti dei comuni costretti da quasi trent’anni a giri infiniti per arrivare a Cassino.
La strada più volte usata come discarica. I progetti della Provincia di Frosinone sulla messa in sicurezza dei costoni rocciosi sono in fase di verifica. Tre lotti da 12 milioni di euro per cui si cercano le coperture finanziarie.
“Riapriamo il Tracciolino” nella provincia di Frosinone






