martedì, Febbraio 24, 2026

Ucraina, quattro anni di guerra: tra Mosca e Kiev la pace è ancora lontana

Il conflitto in Ucraina taglia il traguardo del suo quarto anno, consolidandosi come una ferita aperta nel cuore dell’Europa e una sfida senza precedenti all’ordine internazionale. Quella che nel febbraio 2022 era iniziata come un’invasione su vasta scala si è trasformata in una logorante guerra d’attrito che, secondo il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, rappresenta oggi una vera e propria “macchia sulla nostra coscienza collettiva”. Il bilancio umano e sociale è drammatico. Il 2025 è stato confermato come l’anno più sanguinoso per la popolazione civile dall’inizio delle ostilità, un dato che sottolinea come la tecnologia missilistica e i droni abbiano spostato il fronte fin dentro le città, lontano dalle trincee. Guterres ha ribadito con forza la necessità di un cessate il fuoco immediato, richiamando le parti al rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale ucraina, pilastri fondamentali della Carta ONU. In questo scenario di stallo, si muovono le diplomazie internazionali con nuovi protagonisti. Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha recentemente avviato contatti con il nuovo premier olandese Rob Jetten, segnale di una strategia volta a blindare il supporto militare — in particolare per la difesa aerea e le infrastrutture energetiche — con le nuove leadership europee. Sul fronte opposto, il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha gelato le speranze di una rapida risoluzione, dichiarando che, sebbene Mosca non rifiuti il negoziato, non vede margini di intesa con l’attuale classe dirigente dell’Unione Europea. A rendere ancora più teso il clima diplomatico sono le condizioni poste dall’Alto rappresentante UE Kaja Kallas, che ha elencato il ritorno dei bambini ucraini rapiti e il risarcimento dei danni di guerra come basi non negoziabili per qualsiasi dialogo. La guerra entra nel suo quinto anno con interrogativi profondi sulla sostenibilità degli aiuti e sulla tenuta della rete elettrica e civile ucraina. Mentre Kiev resiste sotto la minaccia costante dei sabotaggi, la comunità internazionale appare divisa tra la necessità di una “pace giusta” e il rischio di un’escalation che potrebbe coinvolgere direttamente le potenze della NATO. L’anniversario non è solo un momento di memoria per le vittime, ma un banco di prova per l’Occidente, chiamato a dimostrare se la solidarietà manifestata nel 2022 possa trasformarsi in una strategia politica di lungo periodo capace di porre fine al più grande conflitto in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale. Quattro anni di una guerra di aggressione ingiusta”, scrive il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa su X pubblicano il video dell’arrivo dei massimi esponenti Ue in treno a Kiev. “Quattro anni di incrollabile coraggio ucraino. Quattro anni di incrollabile sostegno europeo. Un obiettivo comune: garantire una pace giusta e duratura in Ucraina”. Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina “abbiamo una nuova Ue. Poi abbiamo il pieno accordo per sostenere l’Ucraina” anche se “a volte non è facile prendere decisioni.” Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa parlando con un gruppo di media internazionali durante il viaggio in treno per Kiev. Sul veto dell’Ungheria al prestito per Kiev Costa ha aggiunto: “È assolutamente inaccettabile che uno Stato membro non rispetti quanto concordato dal Consiglio europeo. Conto su tutti i 27Stati membri affinché mantengano gli impegni assunti. Prima, piuttosto che poi, avremo il prestito”. “A Kiev per la decima volta dall’inizio della guerra. Per riaffermare che l’Europa è ferma con l’Ucraina, finanziariamente, militarmente e durante questo rigido inverno. Per sottolineare il nostro impegno duraturo per la giusta lotta dell’Ucraina. E inviare un messaggio chiaro sia al popolo ucraino che all’aggressore: non cederemo finché la pace non sarà ristabilita. Pace alle condizioni dell’Ucraina”. Lo scrive su X la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa in Ucraina. Nel post von der Leyen pubblica anche il video della delegazione Ue a Kiev. Attraverso un messaggio diffuso sui propri canali ufficiali, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto di  aver avuto il primo colloquio telefonico con il neo-insediato Primo Ministro dei Paesi Bassi, Rob Jetten. Zelensky ha colto l’occasione per congratularsi formalmente con il premier per l’inizio del suo mandato, esprimendo profonda gratitudine al popolo olandese per il supporto incondizionato garantito fin dai primi momenti dell’invasione russa. Durante la conversazione, i due leader si sono concentrati sulle necessità più impellenti dell’Ucraina per far fronte al conflitto. In particolare, l’attenzione è stata rivolta alla fornitura di missili per i sistemi di difesa aerea e all’invio di equipaggiamento energetico, asset considerati vitali per la protezione della popolazione civile e delle infrastrutture critiche. Zelensky ha manifestato il proprio apprezzamento per la disponibilità dimostrata dai Paesi Bassi nel contribuire attivamente alla salvaguardia delle vite ucraine. Il confronto ha toccato inoltre temi politici di ampio respiro, tra cui le prospettive di negoziato per il raggiungimento di una pace dignitosa e l’importanza della definizione di solide garanzie di sicurezza. I due capi di Stato hanno concordato di organizzare un incontro di persona nel prossimo futuro per lavorare a progetti comuni capaci di rafforzare entrambi i Paesi. Zelensky ha concluso sottolineando l’importanza dell’attenzione immediata rivolta all’Ucraina da Jetten sin dal primo giorno del suo incarico.

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